Matilde Spina – Una delle opere di fondamentale importanza per la Valle Trompia è l’acquedotto di cui si parla da parecchi anni. L’opera è stata finanziata anche da PNRR con un piano dedicato da ben 28milioni di euro. Data la forte siccità che stiamo combattendo nell’ultimo periodo sono ben accette tutte le opere pubbliche che porteranno risparmio di risorse idriche. Solo così si potrà portare parziale contrasto alla crisi climatica ed idrica che l’umanità rischi di affrontare nei prossimi decenni.
I lavori per l’opera pubblica dovranno essere ultimati entro il 2026 ma non solo: per il seguire il regolare proseguo delle operazioni è necessario che entro la fine di dicembre di quest’anno si sia conclusa la gara d’appalto. Per questo la Comunità Montana di Valle Trompia sta continuando a lavorare e poter garantire l’attuazione di questo ultimo passaggio fondamentale con lo scopo di arrivare a dicembre con i lavori assegnati.
Ad impiegare molto impegno anche ASVT (Azienda Servizi Val Trompia) che con la Comunità Montana è al lavoro per acquisire le aree necessarie. Naturalmente non si può ancora avere un’idea precisa del costo totale dell’opera. L’aumento del prezzo dell’energia e del costo delle materie prime avvenuto lo scorso anno aveva fatto preoccupare lo stato dei lavori, ma in realtà i primi mesi dell’anno hanno dimostrato una situazione migliore rispetto a quanto era stato previsto.
L’acquedotto partirà da Graticelle di Bovegno ed arriverà fino a Sarezzo. Inizialmente come obiettivo ci si era posti Villa Carcina, ma, dato l’aumento dei costi, si è preferito ridurre la linea interessata piuttosto che penalizzare la qualità del servizio. Si è lavorato anche ai collegamenti, in particolare quello tra Sarezzo e Lumezzane.


