Davide Manfredotti – L’intervento di 6,4 milioni di euro preventivato per il rifacimento della scuola primaria Maestra Maria Seneci, la secondaria Serafino Gnutti e l’infanzia Teresa di Calcutta nell’ambito dell’IC Polo Est di Lumezzane ha subito diverse modifiche progettuali.
Per il momento esclusi i lavori alle medie Gnutti per contenere i costi e poter puntare l’attenzione sul totale rispetto delle esigenze normative e funzionali del nuovo progetto che prevedrà 2 anni di lavori e 9 milioni e 380mila euro di investimenti. Buona parte di questi fondi (6,4 milioni di euro) arrivano dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. A questi vanno aggiunti gli 1,7 milioni a fondo perduto messi dal gestore energetico per il miglioramento dell’efficienza del nuovo polo. I restanti 1 milione e 280 mila euro sono coperti dalle casse del comune. Come spiega l’assessore Claudio Gnutti alle pagine del Giornale di Brescia:
Tra prezzi aumentati e nuove voci per andare incontro alle normative l costo per l’intervento sulle scuole Seneci-Teresa di Calcutta e Serafino Gnutti è arrivato a 11 milioni di euro. Siamo alla ricerca della somma mancante per intervenire anche sulla scuola media. L’obiettivo finale è quello di ottenere un polo scolastico che possa rispondere alle necessità future.
Si stanno ricercando i nuovi fondi per riuscire a completare anche il rinnovamento della secondaria. Intanto è previsto l’adeguamento sismico delle due scuole a progetto, l’abbattimento delle barriere architettoniche e la redistribuzione degli spazi. Sarà costruita anche una nuova palestra di 220 metri quadri per consentire una migliore gestione delle attività motorie. Il programma, poi, dovrebbe portare anche ad un collegamento interno per le due scuole alla palestra della Gnutti.
Ultimo nodo cruciale sarà la gestione dei due anni scolastici in cui gli alunni saranno costretti a migrare dagli edifici in altri spazi funzionali della Comunità. Durante i lavori, difatti, le scuole non saranno accessibili e l’amministrazione, assieme alla dirigente scolastica, stanno ragionando sulle soluzioni a disposizione per la collocazione degli alunni, come, ad esempio, gli spazi dell’oratorio di San Sebastiano.


