Il Museo Etnografico C. Giancola di Collio ospita l’opera Trasfigurazione di Jean Bertholle

Il Museo Etnografico C. Giancola di Collio ospita l’opera Trasfigurazione di Jean Bertholle

A Collio, in una struttura rurale di fine ‘800, dal 2019 è conservata la Collezione Giancola, una raccolta di c.1300 pezzi, rappresentativi della vita rurale e contadina ma non solo, dell’Alta valle Trompia, della provincia di Brescia e dell’area torinese. Appassionato d’arte, Claudio Giancola di origini colliensi, ma trasferitosi nel 1949 poco dopo la nascita a Vercelli poi a Torino, nel corso della sua vita ha raccolto personalmente oggetti di svariata natura che spaziano da strumenti legati al contado fino a raffinate ferrarezze locali e non, custodendole nella propria dimora fino alla sua morte, avvenuta nel 2014. A seguito della sua scomparsa, per volontà della madre Elsa Lazzari e della figlia Silvia Giancola, la collezione è stata affidata pro tempore al Gruppo Alpini di Collio (sez. ANA di Brescia) il quale, grazie alla sinergia con il Comune di Collio, la Comunità Montana di Valle Trompia, la Provincia di Brescia, ha dato vita ad un museo, inaugurato nel settembre del 2019 e aperto al pubblico dall’agosto 2020. Dal 2021, il Museo Etnografico C. Giancola di Collio è inserito tra le sedi museali aderenti al Sistema Museale di Valle Trompia ed è tappa della Via del Bosco dell’Ecomuseo di Valle Trompia. La Montagna e l’Industria.

A partire dallo scorso 6 agosto 2022 fino ai primi di settembre la comunità di Collio ha nel proprio Museo Etnografico C. Giancola l’opera Trasfigurazione, realizzata nel 1978 dall’artista francese Jean Bertholle e facente parte dell’ampia collezione del museo di Concesio della Collezione Paolo VI.

L’opera entrerà all’interno del museo nel contesto dell’iniziativa Immagini del Sacro, che rientra nel progetto “Geometrie di Valle: per un Piano Integrato della Cultura in Valle Trompia”, presentato dalla Comunità Montana di Valle Trompia – quale capofila di un ampio partenariato di realtà pubbliche e private, tra cui la Collezione Paolo VI – sull’“Avviso pubblico per la selezione dei Piani Integrati della Cultura” promosso da Regione Lombardia, la quale ha ritenuto il progetto
valtrumplino meritevole di un cospicuo contributo.

L’idea del progetto Immagini del Sacro – spiega Paolo Sacchini, Direttore della Collezione Paolo VI – è di mettere in dialogo le opere del museo con alcune rilevanti realtà museali valtrumpline, all’interno della più ampia iniziativa di valorizzazione del territorio presentata nel Bando PIC. Per noi, inoltre, è anche l’occasione per consentire la visione di opere normalmente non esposte nel percorso permanente del museo. La Trasfigurazione di Bertholle è la prima delle due opere della Collezione Paolo VI che saranno prestate in questi mesi ai musei aderenti al Sistema Museale di Valle Trompia. Un nuovo prestito è previsto per i mesi di settembre e ottobre. Per noi – conclude – è un piacere, e credo sia anche molto utile per tutti i partner coinvolti, partecipare a Geometrie di Valle e poter così condividere una prospettiva comune, che da un lato riguarda il territorio e dall’altro le persone.

L’artista si è formato tra Lione e Parigi negli anni Trenta. Il suo stile è assai vicino a Manessier e Le Moal, con i quali dà vita – accanto ad altri artisti – al sodalizio Témoignage, che nel 1936 fonda la rivista Le poids du monde. Attratto dalle qualità intrinseche della materia (specialmente negli anni Settanta) Bertholle sperimenta tecniche diverse e molteplici supporti, dal legno alla stoffa e sino alla vetrata, optando per una sintesi dinamica tendente all’astrazione, ma che ancora mantiene dei frammenti di figurazione. La Trasfigurazione, in particolare, è un collage di stoffe su tela, ispirato nella composizione al lavoro di Raffaello e forse da mettere in relazione con la scomparsa di Paolo VI, che data proprio a quell’anno e di cui in qualche modo propone simbolicamente il transito verso il cielo, peraltro risolto con una striatura bicroma che accentua la dimensione extraterrena dell’evento.

L’azione permette di rafforzare il dialogo tra le realtà museali aderenti al Sistema Museale di Valle Trompia creando un collegamento tra la bassa e l’alta valle nonché tra patrimoni di diversa provenienza – sottolinea Ivonne Valcamonico, assessore alla Cultura della Comunità Montana di Valle Trompia – con l’obiettivo di promuovere l’arte contemporanea in nuovi contesti e avvicinarla al più ampio pubblico, in particolare ai bambini e alle famiglie.

 

Geometrie di Valle: per un Piano Integrato della cultura in Valle Trompia, è il progetto presentato dalla
Comunità Montana di Valle Trompia, insieme a 17 realtà pubbliche e private, sull’Avviso pubblico per la selezione dei Piani Integrati della Cultura promosso da Regione Lombardia.

Accanto al capofila, l’intervento verrà attuato con: Città di Gardone V.T., Comune di Bovezzo, Comune di Lodrino, Comune di Pezzaze, Comune di Tavernole s/M, Abibook Coop. Sociale onlus, Albatros film & Video srl, Associazione Arte e Spiritualità, Associazione Gardone Capannone, Associazione Storico Culturale Valtrompia Storica, Fondazione Pietro Malossi, J’Eco srl, Pro Loco Collebeato, Società Coop. Sociale Casa dello Studente, Ski-Mine srls, Treatro Terrediconfine Associazione Culturale.

Eventi legati ai saperi locali, opere edili e impiantistiche, restauri, percorsi di valorizzazione del patrimonio artistico-culturale, video a 360°, mostre, cicli di incontri, revisione della Mappa di comunità Ecomuseale, incontri per la cittadinanza, migliorie all’interno di alcune sedi museali valtrumpline, sono solo alcuni degli interventi che sono in corso di realizzazione.
Il progetto, dell’importo complessivo di 774.606,14 euro, ha ricevuto il contributo di Regione Lombardia di 389.275,28 euro e viene attuato nel biennio 2021-2022. Per ulteriori approfondimenti clicca qui 2021-2022 PIC Geometrie di Valle | Comunità Montana Val Trompia.