Una storia d’amore all’interno di…una storia d’amore… Sì, perché avere il privilegio di poter ascoltare una nipote che racconta la storia d’amore della pro – pria nonna significa idealmente continuare questo filo conduttore legato al sentimento per eccellenza. Significa rendersi conto che questi episodi non sono confinati all’interno di una storia personale, ma possono, anzi, devono, essere un modello e un esempio per il prossimo, a partire da chi sta più vicino, come in questo caso la nipote. Perché si sa come l’amore sia in grado di contagiare. Ma non prendiamo altro spazio e lasciamo subito la parola alla nipote per questo avvincente racconto: Mia nonna, ormai moltissimi anni fa, conosce questo signore e la famiglia, indovinate un po’? Ovviamente era contraria ad ogni frequentazione, per ovvi motivi: lui era vedovo, con 6 figli e c’era di mezzo poi anche una importante differenza d’età. Ma mai darsi per vinti fin dall’inizio! Ma come sappiamo tutti l’amore non ha età ed è capace di superare anche le difficoltà apparente – mente più ostiche e che ad un occhio esterno paio impensabili. Ecco allora che un giorno si reca in chiesa e chiede il “miracolo”, un segno di cosa avrebbe dovuto fare, erano tempi in cui la fede non era qualcosa di esteriore, ma veramente ci si affidava a Dio con grande slancio e fiducia: Poco dopo, come un segno divino provvidenziale, lui arriva e le mette la mano sulla spalla. Da lì non ha più avuto dubbi circa la scelta della persona e scoppiò l’amore. Decidono quindi di sposarsi di nascosto all’alba coinvolgendo soltanto i figli di lui, con la benevolenza del Don che accettò di officiare la liturgia nuziale. Per rendersi conto della situazione per nulla agevole, basti pensare che i figli sono andati a prenderli con il carretto all’orfanotrofio. Si sono sposati nella chiesa della Pieve. Il tempo passò e oltre i 6 figli hanno avuto altri 4 figli, tra tutti i fratelli emergeva il bene l’un l’altro, in una sorta di aiuto reciproco e profondo affetto che li ha sempre legati. Lei era una donna, avendo una fede profonda, molto altruista e generosa verso gli altri. Bisogna ammettere che accettare, a quei tempi, 6 figli e averne avuti altri 4 costituisce indubbiamente una dimostrazione di grande amore, di affidamento alla provvidenza e di capacità di superare le difficoltà di tutti i giorni senza l’ansia dei giorni nostri, ma con la certezza che la fede, l’amore, l’unione reciproca e la forza di volontà fanno superare ogni avversità. In collaborazione con Franco Matarozzo


