Giovedì 5 maggio, con la ripresa in presenza degli appuntamenti dell’Università del benessere, è stata colta l’occasione per nominare cittadino della Valtrompia il prof Francesco Castelli, direttore della Clinica Universitaria Malattie infettive, della UOC Malattie Infettive degli Spedali Civili di Brescia e referente aziendale Covid. Castelli, cattedra Unesco, è inoltre prorettore dell’Università degli Studi di Brescia e direttore del dipartimento di Medicina interna.
Il riconoscimento al prof Castelli è stato assegnato durante la serata Guerra al diabete. Come curarsi al meglio, tenutasi a Lumezzane, dal presidente della Comunità Montana della Valtrompia Massimo Ottelli e dal presidente dell’Assemblea d’Ambito Gianmaria Giraudini.
Conferiamo un piccolo riconoscimento da parte dei comuni della Valtrompia al prof Castelli per il grande sostegno offerto sia in ospedale, sia sul territorio durante la pandemia – ha affermato Ottelli -. È stato un grande punto di riferimento: si è sempre reso disponibile a mettere a disposizione le sue conoscenze scientifiche e a divulgarle alla popolazione, facendosi coinvolgere nelle iniziative promosse da Uniben.
«A nome dei comuni mi sento di esprimere riconoscenza per non averci lasciati soli durante il periodo pandemico e aver posto attenzione al territorio della Valle – ha dichiarato Giraudini – Spero che questa collaborazione possa rimanere attiva in future campagne di prevenzione, pensando anche ai giovani del nostro territorio».
«Tutto quello che è stato fatto per contrastare il Covid lo dobbiamo a tutti noi, non a me in particolare – ha commentato Castelli – anche i medici di Gardone hanno fatto un grande lavoro. Io ho fatto il mio dovere e messo a disposizione le mie conoscenze sulle malattie infettive. Questo riconoscimento, che viene in modo spontaneo dalla comunità, dimostra la fiducia che avete avuto in me e questo è il più bel regalo per un medico, che in un momento della vita si è trovato a dover dare tutto se stesso. Questo vale mille volte un riconoscimento accademico».



