Sullo scorso numero, in occasione del 25 aprile, abbiamo pubblicato la versione integrale delle memorie lasciate da Franco Perteghella. Per poter capire meglio la preziosa testimonianza storica resa pubblica grazie alla famiglia, è giusto conoscere meglio la genesi dell’opera e l’uomo che ha vissuto quei racconti ed ha deciso di metterli nero su bianco.
Franco Perteghella, meglio conosciuto come Dino, venuto a mancare nel 2019 all’età di 94 anni. Ha lasciato un preziosissimo documento di testimonianza storica e di vita. Scritto nel 2000, per un compito scolastico del nipote, inizia raccontando episodi lontani avvenuti durante la seconda guerra di indipendenza: storie che aveva sentito dai suoi bisnonni. Nel punto cruciale, poi, Franco parla di alcuni momenti che visse in prima persona durante la seconda guerra mondiale.
Il nipote, Dario Pellegrini, è il destinatario del documento: nel 2000 era solo un giovane studente ed oggi, 33enne, dopo aver ritrovato le memorie del nonno, ha deciso di trascriverle e di offrire questo ricordo del passato a tutta la Comunità.
In accordo con sua madre Nadia e la zia Marisa è stato deciso di cogliere l’occasione dello scorso 25 aprile per rendere pubblica la testimonianza del nostro passato.
Dino non parlava volentieri dei tempi del conflitto, quello scritto fu un gesto d’amore per il nipote: selezionò accuratamente alcuni episodi adeguati alla sua età. Stese i propri ricordi a matita, 7 pagine A4 datate maggio 2000. Il tempo ha rischiato di usurare e cancellare la grafite ma, grazie al lavoro di trascrizione digitale fatto dal nipote Dario, è stato reso possibile l’accesso a questo prezioso documento.
Franco Perteghella nacque nel 1925. Dopo aver frequentato il liceo scientifico seguì una scuola per imbarcarsi su navi mercantili. Alla fine del secondo conflitto mondiale, però, non c’erano più navi che garantissero lavoro. Per anni fece il contadino ad Asola e poi si trasferì a Lumezzane per iniziare la propria vita da operaio. Fino all’età di 92 anni fu volontario alla fondazione Le Rondini dimostrando il proprio affetto ed impegno per il prossimo.


