
Fotografia di Contessi Alberto
In occasione dei 120 anni dall’edificazione del monumento al Redentore sulle vetta del Monte Guglielmo, l’Associazione Culturale il Redentore, in collaborazione con il Photoclub di Lumezzane e con il patrocinio della Provincia di Brescia, delle Comunità montane di Valle Trompia e del Sebino bresciano, del Comune di Zone e del Comune di Gardone V.T., organizza il concorso fotografico 120 passi verso l’Altissimo. La partecipazione è aperta a tutti i fotografi, fotoamatori e escursionisti residenti in Italia.
Il concorso si articola in una sezione con opere digitali o digitalizzate con un massimo di 4 opere per Autore. Le fotografie partecipanti dovranno essere inviate esclusivamente attraverso caricamento sul sito internet dedicato all’indirizzo: www.monteguglielmo.org/concorso-fotografico seguendo le istruzioni riportate nel sito e compilando tutte le informazioni richieste nel form di partecipazione. Il termine ultimo per la presentazione delle opere è l’1 ottobre 2022. Le premiazioni si terranno presso il Forno Fusorio a Tavernole sul Mella V.T. (BS) entro dicembre 2022 compatibilmente con le eventuali disposizioni sanitarie per l’emergenza Covid-19.
La giuria sarà composta da: Alessandro Bazzana – Fotografo grande conoscitore del Guglielmo, Angelo Maggiori – Presidente del C.A.I.Sezione di Brescia, Diego Bernardini – Componente del Photoclub Lumezzane, Alessandro Carini – Giornalista del Giornale di Brescia, Cesare Giovanelli – Presidente Associazione Redentore, Damiano Nassini – Appassionato di Montagna.
PREMI
1° Premio Scultura legno + libro fotografico + € 300,00
2° Premio Scultura legno + libro fotografico + € 200,00
3° Premio Scultura legno + libro fotografico + € 100,00
Al più giovane Scultura legno + libro fotografico.


PUNTO DI APPROFONDIMENTO – STORIA DEL MONUMENTO SUL MONTE GUGLIELMO
Il Monumento al Redentore, luogo di culto e preghiera, affonda le sue radici nella fede dei credenti che salgono fino a quota 1950 metri per rendere omaggio a questa imponente struttura voluta, costruita come scrigno e baluardo della cristianità.
Nel 1899 a Roma si costituì un Comitato per l’omaggio al Redentore, ovvero la celebrazione del compimento del diciannovesimo secolo della Redenzione. Il programma prevedeva che, sulla sommità di una montagna in ciascuna delle 19 regioni d’Italia, venisse edificato un monumento; più tardi se ne aggiunse un ventesimo a consacrazione del secolo nascente. Per la Lombardia l’incarico di coordinare le operazioni fu affidato al bresciano Giorgio Montini e la montagna scelta perché rappresentasse degnamente tutta la regione e ospitasse l’opera fu il Guglielmo. Sull’elevazione detta Castel Bertino, tra il 1901 ed il 1902 fu eretto il grandioso monumento d’omaggio a Gesù Cristo, consacrando a Lui il secolo che ora incomincia.
Il 24 agosto 1902 il vescovo di Brescia mons. Giacomo Corna Pellegrini inaugurò solennemente l’opera alla presenza di 10.000 persone salite da ogni dove. Il servizio all’altare fu prestato tra gli altri, da due figli del Montini: Lodovico e quel Giovanni Battista destinato a diventare papa col nome di Paolo VI. Fu proprio quest’ultimo che 61 anni dopo espresse il desiderio che il monumento venisse degnamente restaurato. Complici le intemperie, il vandalismo e il sostanziale abbandono, il monumento era andato progressivamente in completa rovina: anche la cuspide era crollata. Accogliendo il desiderio (e il contributo) di Paolo VI, il monumento venne ricostruito nell’estate del ’66. Fondamentale, per la rapida ed economica riuscita dell’impresa, fu l’intervento degli elicotteri che aveva concesso il comando americano della SETAF di Vicenza. In 700 voli furono recapitate sul cantiere del Redentore 450 tonnellate di materiali di cui 70 erano cemento (per la cronaca il primo “Redentore” ne aveva richieste 45). Il 25 settembre 1966 si verificò la seconda solenne inaugurazione.
Ai giorni nostri
Grazie alla tenacia e all’amore profusi dal signor Cesare Giovannelli, fondatore, nonché presidente dell’Associazione Redentore in collaborazione con l’amministrazione comunale di Zone e ad una cordata di generosi finanziatori, si è dato vita ad una serie di lavori di manutenzione e di notevoli abbellimenti artistici. Da citare tra questi il posizionamento di una statua di notevoli dimensioni raffigurante Papa Paolo VI (fautore della spinta alla “seconda ricostruzione”) e la realizzazione di un mosaico sulla parete del lato sud-ovest della costruzione. Non meno importante la sostituzione del vecchio portale di accesso alla chiesetta interna con uno nuovo bassorilievo, interamente in bronzo e dalla pregiata fattezza, raffigurante il compianto papa Giovanni Paolo II. Ultimi per realizzazione, non certo per importanza, altri tre raffinati mosaici sulle restanti pareti della struttura a compimento di un notevole sforzo artistico ed economico.


