Abbiamo già raccontato come tante forze politiche abbiano esultato alla nomina del nuovo commissario per l’autostrada della Val Trompia. Alcuni, infatti, ritengono che questo importante passaggio burocratico consentirà di accelerare le procedure e le decisioni che rischiano di bloccare i lavori.
Per dovere di cronaca, lasciando ai singoli lettori la possibilità di farsi un’idea e scegliere, riportiamo anche la visione di altre forze politiche che ritengono la nomina del commissario la strada sbagliata. È il caso di e Devis Dori, deputato di Europa Verde e Salvatore Fierro, segretario provinciale del partito.
Come spiegato da Dori al Giornale di Brescia:
Con la nomina del Commissario straordinario, il Governo ha imboccato la strada sbagliata: anziché bloccare un progetto che non corrisponde alle esigenze del territorio, prosegue su un percorso tortuoso che avrà come unico effetto quello di sprecare molto denaro pubblico l progetto è costruito su fondamenta fragili o addirittura inesistenti: la Valutazione di impatto ambientale del 2002, già scaduta nel 2007. Ho depositato un’interrogazione al Ministero della Transizione ecologica: il Ministero abbia il coraggio dichiarare definitivamente qual è la sua posizione rispetto a quella VIA. Se non è più valida si proceda a una nuova valutazione; se è ancora valida, deve essere completamente rinnovata, considerati gli anni passati e le sostanziali modifiche al progetto.
Gli imponenti costi dell’opera, circa 40 milioni al km, potrebbero ancora aumentare per il rincaro delle risorse energetiche e per quello delle materie prime. Anche Fierro rimarca la posizione ricordando come Europa Verde preferisse il prolungamento della metropolitana fino a Gardone VT per un diverso smaltimento del traffico.


