La Pigotta è una bambola di pezza, una bambola speciale che può donare ad un bambino la speranza di una vita migliore. Nate nel dopoguerra ora, grazie a UNICEF, sono simboli di speranza.
Utilizzate da Jo Garceau, una volontaria del Comitato Provinciale Unicef di Milano già nel 1988, oggi la rete di pigottaie si è espansa in tutta la penisola. Sono attive anche a Lumezzane. Ogni Pigotta apre un cerchio di solidarietà che unisce chi ha realizzato la bambola, chi l’ha adottata e il bambino che, grazie all’UNICEF, potrà ricevere un’adeguata nutrizione, giocare, andare a scuola e avere le giuste opportunità per il futuro. La rete non si costituisce solo tra il benefattore e il bambino sostenuto ma anche con il lavoro fatto da chi si è impegnato nella realizzazione accurata della bambola.
Con una donazione minima di 20€ sul sito pigotta.it è possibile adottarne una, per aiutare a combattere molte campagne di umanità sparse in tutto il mondo. Tra le più importanti l’iniziativa Covax, per garantire un’equa distribuzione dei vaccini anche nei paesi più poveri. Questo uno dei drammi e pericoli che, poiché sicuri, sentiamo lontani ma che, al momento attuale, caratterizza diseguaglianza tra i nostri paesi ricchi e molti altri del mondo.
Nel corso degli anni, grazie a queste bambole, sono già stati salvati oltre 1 milione e mezzo di bambini nel mondo e, speriamo, che questo trand possa continuare a crescere e migliorare per un mondo solidale e sostenibile.



