Fotogallery: Un saluto e un ringraziamento ai francescani di Gazzolo

Fotogallery: Un saluto e un ringraziamento ai francescani di Gazzolo

La comunità lumezzanese ha reso omaggio ai frati francescani minori conventuali di Gazzolo che per molti anni hanno collaborato con la comunità e con le parrocchie limitrofe. Ora hanno dovuto abbandonare Lumezzane. Dal lontano giugno 1957 Gazzolo poteva contare sull’impegno dei minori che la sede di Padova ha sempre continuato a rinnovare.

Ogni 4 anni circa, verso la festa del patrono San Francesco d’Assisi (4 ottobre), erano mandati nuovi fratelli e riformata la comunità. Tanti ne sono passati e hanno lasciato un bel ricordo di fede ed umanità. La loro vita a disposizione del prossimo li ha resi per più di 50 anni parte integrante e attiva di Gazzolo e di tutta la Valgobbia. Hanno preso parte a molti progetti tra cui la realizzazione del palazzetto polifunzionale che in tempo di Covid è stato destinato anche luogo di culto, al rinnovamento della chiesa, del convento, del campo sportivo e di moltissime attività che si sono succedute negli anni.

Ora, l’assenza di vocazioni e la scomparsa di molti frati a causa della epidemia degli ultimi anni ha costretto la sede centrale di Padova a richiamare la piccola comunità e ad abbandonare il convento di Gazzolo. Uno solo non sarebbe potuto restare: tre infatti è il numero minimo concesso per una comunità di questi religiosi che fanno della vita comunitaria un manifesto d’amore verso il prossimo.

Il saluto è stato fatto domenica 3 ottobre con una solenne messa concelebrata da molti sacerdoti ed alcuni diaconi. Gazzolo si è stretta a coloro che per tanti anni hanno tenuto accesa la luce della fede animando tutte le attività pastorali: dalle celebrazioni liturgiche alla catechesi. Tutti i volontari si sono messi in gioco e hanno operato per la buona riuscita della celebrazione: dalle letture alle preghiere dei fedeli, passando per la consegna dei doni e soprattutto le dolci voci del coro della parrocchia. La liturgia ha visto anche la presenza delle autorità come il sindaco Josehf Facchini, il vicario zonale don Riccardo Bergamaschi e il vicario francescano. La grande partecipazione è il grazie che Lumezzane ha voluto dare ai frati. Alla fine della messa, nel rispetto di tutte le normative sanitarie vigenti, si è anche riusciti a condividere un buon rinfresco in gioviale allegria.

La festa di sant’Antonio da Padova, icona francescana e patrono di Gazzolo, è tra le più sentite e vissute della Valgobbia. L’assenza del gruppo di frati non dovrà far dimenticare questo bell’evento di preghiera e tradizione locale che si distingue sempre per impegno ed emozione dei tanti volontari che si mettono a servizio della comunità.

Un ultimo saluto e ringraziamento va ai frati stessi che, per cause di forza maggiore, hanno dovuto lasciare, ma non saranno certamente dimenticati la preghiera e l’operato che hanno sempre concesso a tutta Lumezzane.