L’opera di costruzione dello svincolo autostradale della valle Trompia continua a far parlare di sé. Sotto i riflettori sarebbero i ritrovamenti di zone contaminate con idrocarburi e metalli pesanti quali cadmio, arsenico, zinco, piombo e cromo. I sindaci dei paesi maggiormente coinvolti Donatella Ongaro (Sarezzo), Agostino Damiolini (Concesio), Moris Cadei (Villa Carcina) e Josef Facchini (Lumezzane) chiedono però calma e collaborazione per ridurre i rischi e l’impatto ambientale.
Si lavora perché al primo posto ci sia sempre la salute dei valtrumplini. Le zone inquinate, infatti, saranno sottoposte a bonifica. Non deve filtrare eccessivo allarmismo ma semplicemente dovrà essere attuata la migliore gestione possibile dei casi più difficili. La Salc, impresa a cui sono affidati i lavori, comunica giornalmente con le autorità locali e ha segnalato fin dal 29 giugno la presenza dei siti contaminati. A Villa, in zona di Codolazza, sono già state bonificate piccole aree contaminiate. Le operazioni di rilevazione di tali aree sono concluse da mesi, tanto che l’impresa sta già lavorando all’imbocco delle gallerie.
Delicata la situazione della galleria artificiale di via Mazzini e via Moro a Concesio che sta impiegando tante riflessioni attuative. I sindaci promettono, tramite incontri pubblici, di tenere informati i cittadini delle scelte e decisioni sia in materia di salute che in materia strutturale.
Anche la Comunità Montana si è già interessata ai nuovi problemi che interessano il cantiere. Come riportato sul Giornale di Brescia il presidente Massimo Ottelli spiega come la situazione delle aree contaminate sia circoscritta. Ogni procedura è seguita e corretta da Arpa e dalle autorità preposte. L’importanza del continuo dialogo che si è creato con Slac e tra i comuni porterà ai buoni risultati previsti. Sicuramente anche gli interventi sulla strada provinciale nei prossimi tempi causeranno qualche disguido alla viabilità ma si sta lavorando per ridurre al minimo l’impatto sulle strade più battute.


