Cristina Deldossi
A Lumezzane, nel Giugno che verrà, verranno aperti moltissimi cantieri. Fra i diversi, quello che si occuperà della realizzazione e della messa in servizio del collettore fognario intercomunale. L’ultima zona d’intervento, della lunghezza di poco più di un chilometro, è quella che risulta essere compresa fra via Rango (nello specifico, il tornante della stessa, vicino all’incrocio con la via Faidana) sino a via Mainone e alla Valle Molini (che da appunto sul torrente Gobbia). A seguito della presentazione dei progetti esecutivi ed esecutivi, e di una lunghissima e scrupolosa serie di constatazioni e accertamenti (in parte di carattere ambientale in carta geognostico), il Comune di Lumezzane ha concesso all’Asvt le autorizzazione idrauliche.
L’intervento è destinato a districare l’oggi abbondantemente articolata rete di fognature, canali e tubature presente. Oltre all’allacciamento delle utenze, è infatti previsto anche un collegamento con quelle linee fognatura per le acque nere che risultano essere parallele al collettore. Uno dei tanti obiettivi di questo progetto è quello di scrivere la parola fine agli scarichi abusivi nel fiume Gobbia, al fine di favorire il trasferimento all’interno del depuratore attualmente in fase di realizzazione concreta a Concesio. In Valgobbia ad oggi esiste un sistema fognario che, sfortunatamente, è stato progettato perché lo scarico confluisse direttamente nel fiumiciattolo nostrano. Oltre, come già indicato precedentemente, alla realizzazione delle nuove tubature, anche la locazione di una decina di sfioratori temporanei destinati alle acque miste che arrivano dal centro del paese, con tutte le sua case e attività produttive e commerciali. Sarà successivamente possibile completare la totale separazione fra le acque bianche e quelle nere, così che nel torrente possano confluire soltanto i liquidi piovani e così da mettere un ulteriore freno ai problemi di sporcizia e inquinamento che tanto spesso caratterizzano il nostro fiumiciattolo.


