Truffa della poltrona: aumentano i casi simili

Truffa della poltrona: aumentano i casi simili

Cristina Deldossi – Partita con una singola denuncia presso i Carabinieri, ora sono già una decina le segnalazioni, raccolte da Federconsumatori, di casi molto simili sparsi per la nostra provincia. 

Il tratto comune a tutti questi casi è, tristemente, la scelta delle vittime, vale a dire persone anziane spinte con l’inganno a firmare contratti per migliaia di euro per prodotti non funzionanti o mai consegnati. 

A far partire l’indagine è stato il caso di una signora 74enne di Nuvolento che, dopo aver acquistato una poltrona alzapersona, aveva riscontrato un malfunzionamento e quindi contattato l’assistenza. Si sono a quel punto presentati due individui, che hanno ritirato la poltrona e convinto con l’inganno la malcapitata a firmare assegni per un valore di 9mila euro. Come risultato, la prima poltrona è stata portata via mentre la seconda non è mai stata consegnata, mentre la donna ha emesso assegni per 9mila euro oltre che essersi accollata un finanziamento per la stessa cifra. Le forze dell’ordine sono intervenute individuando e denunciando il titolare della ditta veronese che ha effettuato la finta assistenza e un suo dipendente, cioè colui che aveva fisicamente ritirato la poltrona. 

Non essendo purtroppo un episodio isolato, il consiglio per tutti è sempre di prestare la massima attenzione nel momento della stipula di un contratto. A chi invece avesse già subìto brutte esperienze simili, si consiglia di rivolgersi alle forze dell’ordine, siano esse la Polizia di Stato, i Carabinieri o la Polizia Locale del proprio Comune di residenza, per avviare le indagini ed individuare i responsabili il più velocemente possibile.