Andrea Ferrari – Il 15 aprile è scaduto l’obbligo per tutti gli autoveicoli di circolare con gomme adatte a strade innevate o ghiacciate, o in alternativa di avere a bordo strumenti equivalenti, iniziato il 15 novembre scorso.
Sono stati tuttavia concessi altri trenta giorni di tempo agli automobilisti per adeguarsi e passare al treno di gomme adatto nella stagione estiva, estendendo quindi il limite al 15 maggio.
Tuttavia non tutti sono obbligati al cambio delle gomme. Il divieto alla circolazione si applica solo a chi monta pneumatici invernali, riconoscibili dalla marcatura M+S sulla spalla della gomma, con codici di velocità inferiori a quelli indicati sulla carta di circolazione. Riconoscere l’indice di velocità è facile, in quanto si tratta di un codice alfabetico posto sul fianco dello pneumatico, che identifica la velocità massima alla quale si può viaggiare con esso. Il codice Q, ad esempio, corrisponde ad una velocità massima consentita di 160 chilometri orari mentre il T di 190.
In ogni caso, il suggerimento dei professionisti è quello di viaggiare sempre con gomme adatte alla stagione in corso. La mescola fra le due tipologie infatti è molto diversa, studiata per assicurare una maggiore sicurezza nella tenuta di strada, spazi di frenata minori e migliorando i consumi dell’automobile.
A prescindere dal colore della zona, gli pneumatici rientrano nelle vendite al dettaglio ammesse del DPCM del 2 marzo scorso in quanto beni di prima necessità, quindi è permesso recarsi dal gommista per il cambio, rispettando ovviamente le restrizioni ormai abituali come il prendere appuntamento, indossare le mascherine ed evitare assembramenti.


