Abrami Emanuele – Per certi versi, quella contro il virus può assomigliare davvero a una guerra. A metà, nello specifico, fra un’invasione (il suo dilagare, diffondersi, quasi incontrollato, non appena abbassiamo la guardia in questa o in quell’altra regione) e un assedio (considerato che il costante monito di pericolo costringe in casa giorno e notte la maggior parte degli italiani da oltre un anno). Nessuno può tirarsi indietro: i medici e i volontari che li supportano fanno tutto ciò che possono, spingendosi spesso oltre quello che è semplicemente il loro dovere pur di salvare una vita in più; i piccoli imprenditori, ristoratori, negozianti e via discorrendo resistono, pazienti, adattandosi alla situazione e cercando di non chiudere per sempre bottega; insegnanti ed alunni sopportano l’alternarsi fra DAD e presenza senza perdersi per questo, per strada, nemmeno una riga del programma. L’intero popolo italiano è mobilitato: qualcuno sta in trincea, qualcuno protetto nelle retrovie, ma tutti stiamo patendo (a modo nostro) le conseguenze terribili di questo assalto inesauribile che va perpetrandosi da ormai quasi 15 mesi.
L’umanità ha però sfoderato, negli scorsi mesi, un’arma segreta, capace di “sbloccare” il conflitto: il vaccino. Scrivere di “un vaccino” sarebbe quantomeno improprio: di vaccini ve ne sono ormai in circolazione diversi (e il numero potrebbe, secondo alcune fonti, essere destinato ad accrescere ulteriormente) e a seconda della loro disponibilità e della loro efficacia stanno venendo utilizzati nelle varie campagne vaccinale che ogni ente competente ha responsabilità di condurre e portare a termine con la maggiore efficienza possibile. Fra questi vi è quello che ha la più diretta responsabilità sulla nostra zona in materia di sanità: Regione Lombardia.
Presso il sito ufficiale (nella sezione dedicata, che potete ritrovare a questo link https://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/vaccinazionicovid) sono state pubblicate tutte le informazioni utili per la cittadinanza in materia di vaccini e compagna vaccinale. Proprio qui veniamo a conoscenza di alcune importanti novità delle quali riportiamo immediatamente qui sotto:
Dal 7 aprile anche gli over 80 che non hanno ancora aderito alla campagna vaccinale possono prenotare direttamente online attraverso la nuova piattaforma dedicata (prenotazionevaccinicovid.regione.lombardia.it/) mentre dal 9 aprile sono aperte le prenotazioni per le persone in condizioni di elevata fragilità, non in carico alle strutture ospedaliere, o con grave disabilità (sempre a prenotazionevaccinicovid.regione.lombardia.it/). Sono inoltre partite le vaccinazione per le persone con età compresa fra i 70 e i 79 anni.
Quali sono le fasi e gli obiettivi di questa campagna vaccinale? Come leggiamo sul sito ufficiale:
“La campagna di vaccinazione massiva ha l’obiettivo di vaccinare il maggior numero di persone nel più breve tempo possibile:
- in coerenza con le linee guida del Ministero della Salute e le priorità del piano vaccinale della Lombardia
- garantendo accessibilità e sicurezza a tutte le categorie
- assicurando il più possibile la normale attività delle strutture sanitarie
Nella prima fase la campagna di vaccinazione ha coinvolto:
- gli operatori sanitari e sociosanitari, che hanno un rischio più elevato di essere esposti all’infezione da COVID-19 e di trasmetterla ai propri pazienti;
- gli ospiti delle RSA, soggetti ad alto rischio di malattia grave a causa dell’età̀ avanzata e della presenza di molteplici comorbidità.
Il 10 febbraio è partita invece la fase rivolta alle categorie sanitarie rimaste escluse nella fase 1 (Farmacisti, Odontoiatri, Medici veterinari, Professioni Infermieristiche, Professione Ostetrica, Psicologi, Biologi, ecc.)
Per i cittadini con età superiore agli 80 anni, la piattaforma di adesione è attiva dal 15 febbraio (i soggetti da vaccinare appartenenti a questa categoria sono circa 730.000)
Grazie all’arrivo dei nuovi vaccini (AstraZeneca), la campagna vaccinale è stata attivata anche per le Forze dell’Ordine, il personale scolastico docente e non docente e il personale dei servizi essenziali.
Gli elenchi del personale che ne ha diritto sono forniti dai Ministeri competenti.
A partire dal 18 marzo 2021 i cittadini “estremamente vulnerabili”, individuati dal Ministero della salute con le Raccomandazioni ad interim sui gruppi target della vaccinazione anti-SARS-CoV-2/COVID-19, che sono in carico e seguiti dai Centri di riferimento specialistici presso le strutture ospedaliere, pubbliche e private, saranno contattati da tali strutture per la programmazione dell’appuntamento per la somministrazione del vaccino.
Dal 2 aprile i cittadini di età compresa tra i 79 e i 75 anni possono prenotare il loro appuntamento per la vaccinazione attraverso la piattaforma dedicata prenotazionevaccinicovid.regione.lombardia.it
Dall’8 aprile la campagna di vaccinazione è estesa anche ai cittadini appartenenti alla fascia di età 74 – 70 anni”
Per quanto riguarda le altre categorie seguiranno aggiornamenti non appena disponibili


