Giuseppe Loda – Lavanderia Cola di Piatucco di Via Matteotti 50/c, la svolta di Erika Migliorati, che prende le redini dell’attività di una signora e cambia vita.
Com’è nata l’idea di aprire una lavanderia?
«Noi abbiamo rilevato un’attività che era già avviata, ero insoddisfatta della mia vita in officina, poi ho visto l’inserzione e ho deciso di cambiare completamente settore».
Come si trova con il lavoro in autonomia?
«Alti e bassi lungo questi vent’anni di lavoro, tra cambio di macchinari e di sede. Però c’è una grande soddisfazione a livello di clientela, si trova molto appagata dal servizio che facciamo, che è la cosa fondamentale e la miglior pubblicità».
La situazione del Covid-19 quanto ha inciso?
«Il covid ha inciso tantissimo, con i lockdown il lavoro è calato dal 30% a picchi del 50% in meno. La gente non fa più cerimonie, cene, non mette la giacca per andare a lavoro se lavora da casa. Il nostro lavoro fa parte di una filiera, se non ci sono altre attività parallele cala la richiesta di conseguenza. Quando eravamo in zona gialla avevamo ripreso abbastanza bene, la gente riprendeva a fare i matrimoni, seppure ridotti. Cominciavano ad arrivare abiti da cerimonia, completi da uomo e cravatte, cose che non si riescono a lavare a casa. Nel tornare in zona rossa abbiamo visto subito il cambiamento».
La questione del Ristori?
«I primi soldi dell’INPS sono arrivati, ora stiamo guardando il bando regionale per chi ha perso il 30% del fatturato e speriamo che arrivino anche questi, appunto per dare un po’ di ristoro. Mentre a a causa del mio codice Ateco non ho potuto accedere alla sovvenzione comunale, anche se ho dovuto chiudere comunque un mese nel primo lockdown».
Prospettive per la prossima stagione?
«Di solito solo con il cambio stagione facciamo un fatturato che copre sei mesi di lavoro. Quest’anno sarà più difficile, perché la gente essendo rimasta in casa non avrà usato abiti particolari, che durante una normale stagione indossa. Con la zona gialla e qualcosina con quella arancione aumenta il flusso dei clienti, molti dei quali, però, quando scatta la zona rossa teme di prendere multe per portare gli abiti in lavanderia. Per necessità è possibile.»
Facciamo un augurio di buona ripartenza a Erika Migliorati, che con ottimismo vuole affrontare questo nuovo anno.


