Andrea Ferrari – La fine delle iscrizioni alle scuole primarie e secondarie di primo grado decreta la partenza delle discussioni al tavolo tecnico della scuola di Lumezzane, istituito tempo fa dall’assessore alla Pubblica Istruzione Lucio Facchinetti.
I due fronti hanno opinioni chiare ma molto distanti.
Da una parte le famiglie, forti di una superficie del comune molto ampia (oltre tenta chilometri quadrati) e dell’attaccamento all’offerta didattica diffusa sul territorio, vorrebbero mantenere i plessi periferici. Dall’altra, l’amministrazione comunale registra un calo delle nascite e conseguentemente dei finanziamenti pubblici. Il trend di diminuzione delle nascite non sembra cambiare, e in futuro questo potrebbe voler dire destinare i fondi a disposizione solo in alcune scuole.
Un tema complesso che vedrà i molti attori in campo, compreso Matteo Zani, sindaco fino al 2019 e ora in consiglio comunale, Claudio Gnutti, in qualità di assessore con delega ai Lavori Pubblici, e la dirigenza scolastica provinciale, discutere di bilanci e servizi ai cittadini. Un peso importante lo ricopriranno gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, che ricoprono un ruolo non indifferente nei bilanci, come il cantiere nelle scuole elementari di Piatucco, nella primaria di Fontana per contrastare le infiltrazioni in palestra e nella primaria di San Sebastiano per l’impianto di riscaldamento.


