Andrea Ferrari – L’impegno della Regione Lombardia volto a eliminare le coperture e i manufatti contenenti amianto da edifici privati continua con un nuovo bando, con scadenza degli interventi approvati per il 15 ottobre 2021.
Le fibre di amianto sono state largamente utilizzate nel settore delle costruzioni, in quanto leggere, flessibili ma molto resistenti al calore e agli agenti chimici. “Amiantos”, in greco, significa proprio “incorruttibile”. Tuttavia, come si è scoperto negli anni, queste fibre se ingerite o respirate sono estremamente dannose per la salute umana. Da allora l’amianto è stato sempre più regolamentato e smaltito, un processo che ancora oggi continua, spingendo la regione a stanziare per la rimozione e lo smaltimento nel 2021 un milione di euro.
Per beneficiare degli aiuti regionali, prima di tutto bisogna essere privati cittadini proprietari di edifici, non importa la destinazione d’uso, situati in Lombardia. I manufatti potranno essere le diffuse coperture in cemento-amianto, ma anche canne fumarie, tubazioni, pavimenti in vinyl-amianto e via dicendo, a patto che la loro rimozione e smaltimento sia eseguita da ditte abilitate.
Le informazioni necessarie alla documentazione da allegare sono reperibili alla pagina https://www.bandi.regione.lombardia.it/procedimenti/new/bandi/bandi/ambiente-energia/rifiuti-economia-circolare/bando-l-assegnazione-contributi-cittadini-rimozione-coperture-altri-manufatti-contenenti-amianto-edifici-privati-ed-2020-RLT12020013702 , mentre le domande potranno essere presentate online attraverso la piattaforma della regione www.bandi.regione.lombardia.it fino a giorno 1 marzo 2021.
Una splendida iniziativa, non obbligatoria, ma volta a migliorare gli ambienti del nostro territorio e la salute di chi lo vive.


