Intervista a Mattia Salvatti: benefici e rischi di internet

Intervista a Mattia Salvatti: benefici e rischi di internet

Presentati ai nostri lettori

Sono Mattia Salvatti, dopo essermi diplomato come perito informatico mi sono iscritto alla facoltà di ingegneria delle tecnologie per impresa digitale, lavorando al contempo alla realizzazione di una startup per la gestione della ristorazione.

Le professioni, i rapporti sociali, le attività di svago, stanno diventando sempre più collegate alla rete, specialmente durante questa epidemia. Quali possono essere i vantaggi?

L’emergenza sanitaria ha avvicinato molte persone alla rete sia per motivi professionali che personali, cambiando la loro percezione della tecnologia. Internet, se visto come uno strumento e non come un’arma, ci ha dato la possibilità di restare connessi anche se lontani, o di poter continuare a lavorare e studiare anche da casa. È stata l’innovazione degli ultimi anni a permetterlo, solo 15 anni fa non sarebbe stato assolutamente possibile.

E i rischi?

La tecnologia, e soprattutto internet, è un mezzo; prendiamo come esempio un’automobile. Per utilizzarla in sicurezza ci viene richiesto di apprendere una parte teorica e di esercitarci nella pratica, così da non costituire un rischio per noi stessi e per gli altri. Allo stesso modo ogni mezzo che utilizziamo nella vita quotidiana necessita di questi due aspetti, e il web non fa eccezione. La velocità e l’accessibilità di internet permette la nascita di cose utilissime, di avere notizie quasi istantanee, ma anche il diffondersi di notizie false o dannose. Uno spirito critico è la prima difesa che dobbiamo utilizzare contro fake news e truffe.

Esistono delle persone meno avvezze all’utilizzo del web. Come iniziare a utilizzare internet senza rischi? Consigli degli hardware dedicati?

Tutto dipende dall’uso che se ne vuole fare. Il personal computer esiste da molto più tempo degli smartphone, ma viene percepito ancora come molto complesso nell’utilizzo. In realtà avere uno schermo grande, una tastiera fisica e un mouse lo rendono più utile e comodo di un cellulare per navigare in internet, per lo smartworking o la didattica a distanza.

I bambini hanno invece il problema opposto, imparano molto in fretta e a volte finiscono in siti o app non concepite per loro. Come evitarlo?

Ritornando all’esempio della patente, un altro requisito per ottenerla, è aver raggiunto una certa maturità. Per le automobili sono i 18 anni, per i motorini i 16, per internet invece crediamo non esista questo requisito. Limitare l’accesso ai giovanissimi, ad esempio ad un bambino di 5 anni, è molto importante, in quanto anche solo i risultati di una ricerca su Google o una pubblicità non sono stati ideati per utenti di quell’età. Avvicinarsi alla tecnologia come strumento rimane fondamentale, ma con supervisione e spiegazioni da parte di adulti. In seconda battuta, ci si può avvalere dei filtri o di applicazioni dedicate come Youtube Kids o i filtri di Netflix.

Servizi di streaming come Netlix, Spotify, Youtube, eccetera, offrono moltissimi contenuti video e audio, potremmo dire che stanno entrando nel mondo fino ad oggi dominato da televisione e radio. Senza conoscenze informatiche specifiche, gli hardware migliori per poterne usufruire?

C’è davvero moltissima scelta di video e audio, sia di intrattenimento che di informazione, e nella maggior parte dei casi la fruizione è permessa da qualunque dispositivo che si colleghi ad internet. Rimane da stabilire quale sia quello migliore per noi, quello più comodo per le nostre esigenze. Ricordiamo che le console di ultima generazione, come la PlayStation, permettono di accedere direttamente dal proprio televisore all’infinità di contenuti multimediali presenti in rete, attraverso servizi come Netflix, Amazon Prime Video, Spotify, Youtube e via dicendo.

Le nostre case sono sempre più connesse, ad esempio smartphone e televisori, o gli assistenti vocali e le luci dell’albero di natale, ad un costo sempre più accessibile. Ci sono dei requisiti minimi per poterli sfruttare?

Molte compagnie telefoniche offrono sempre più Gigabyte di traffico internet a cifre accessibili, quindi si può pensare che la linea fissa non sia più necessaria, ed è vero ma solo fino ad un certo punto. Avere una connessione attraverso il cavo telefonico, quindi cablata, ad oggi è più stabile, permette di avere più dispositivi connessi, e in alcuni casi come per lo smartworking o la didattica a distanza lo reputo fondamentale.

Per quanto riguarda gli assistenti vocali, come Google Home e Alexa, negli ultimi anni sono diventati molto comuni, nell’ottica di rendere sempre più accessibile la rete a tutti. Ora basta chiedere, a voce, e abbiamo un assistente che risponde, che ci offre informazioni sicure, che può effettuare addirittura una chiamata di emergenza. C’è stata una forte polemica sui microfoni sempre accesi, sulla privacy, ma alla fine si sono dimostrati dei dispositivi sicuri.

I social network hanno aiutato sicuramente molto a combattere la solitudine. Il loro utilizzo però ha richiamato anche individui poco onesti che diffondono informazioni false e software malevoli. Qualche accorgimento per ridurre i rischi?

In generale dobbiamo ricordarci che una notizia con una forte diffusione, o che ci viene condivisa da una persona fidata, non per forza è vera. La prima cosa da fare è controllarne le fonti, e spesso con una semplice ricerca ci possiamo rendere conto della sua affidabilità. Creare un sito internet è diventato molto facile, quindi il fatto di leggere una cosa online non la rende per forza reale.

E per evitare la dipendenza online?

Il mondo online crea molta dipendenza. Tendiamo a chiuderci nel mondo digitale sia per la sicurezza garantita da uno schermo che ci divide dagli altri, permettendoci di dire cose che normalmente non diremmo, sia per la possibilità di poterci reinventare completamente. Dipendenza online non vuol dire solo essere sempre sui social, o giocare online troppe ore, ma utilizzare costantemente il web, vivere attraverso di esso. Per questo è importante che, anche dai giovanissimi, sia vissuto in maniera sana.

Si avvicina Natale, e anche se probabilmente sarà un Natale fra i più atipici della storia contemporanea, molti regali potrebbero essere impuntati ad un upgrade tecnologico; inoltre molti avverranno online, su siti di ecommerce. Come fare scelte oculate?

Molti hanno paura degli acquisti online soprattutto per l’inserimento dei propri dati, ed è una cosa giustissima. Una volta fatti i primi acquisti, su siti sicuri come può essere Amazon, si rischia di cadere nel problema opposto e fidarsi anche di siti non sicuri. La soluzione ovviamente sta nel mezzo. Non possiamo privarci di un servizio molto utile, specialmente negli ultimi mesi, ma la prudenza deve essere sempre alta soprattutto in siti che non conosciamo a fondo. Gli istituti bancari hanno migliorato molto la sicurezza in questi frangenti, ad esempio creando carte prepagate o virtuali per gli acquisti online, riducendo al minimo i rischi.

Volendo riassumere direi che internet è spesso visto come un pericolo, complice il fatto che vengono riportate soprattutto le notizie negative riguardo al web, mentre raramente ci si rende conto di quanto abbia migliorato le nostre vite, di quanto ci abbia aiutato in questo ultimo anno. Per utilizzarlo al meglio e in modo sicuro ci viene richiesto dell’impegno, ma è un mezzo così importante e funzionale che ne vale sicuramente la pena.