Riaprono le scuole anche in Valle: prime ispezioni anti-droga nelle aule

Riaprono le scuole anche in Valle: prime ispezioni anti-droga nelle aule

Le mascherine potranno pure fungere da filtro per quanto concerne alcuni odori, ma certo non funzionano con tutti: specie, va proprio detto, quelli che troppo spesso  possono andare a contaminare l’aria di corridoi di certi  istituti superiori. Essenze e fumi, a dir poco, inconfondibili.

Privi di mascherina erano, certamente, i cani della polizia. Questi, accompagnati da agenti specializzati e dietro segnalazione dei dirigenti scolastici, hanno ispezionato a sorpresa tutti gli zaini e gli effetti personali degli studenti tornati nelle aule dell’Itis Primo Levi e dell’ istituto professionale Don Tetoldi di Lumezzane, dopo la lunga assenza dovuta al lock-down causato dalla pandemia. 

In questo caso il sopralluogo era di natura preventiva, ed ha avuto modesto successo: sono state fiutate pesanti tracce di hashish su alcune borse e i proprietari sono stati fermati e sottoposti a precisi test ed operazioni di verifica. Alcuni studenti avrebbero confessato di essere stati a contatto di spinelli nei giorni immediatamente precedenti le operazioni di verifica della polizia.
Il comando di polizia locale si dichiara determinato a perseguire un politica di prevenzione scrupolosa rispetto all’uso e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Una sorveglianza che vada a coprire poco a poco tutte le classi, anche quelle delle medie, tristemente non esenti da casi analoghi. 

I controlli si rendono necessari, ma per una prevenzione effettiva, molto resta da fare sul versante educativo al fine di sensibilizzare i nostri giovanissimi.