
Abrami Emanuele
Cominciamo con una presentazione: come ti chiami, quanti anni hai, di dove sei e dove hai studiato?
Mi chiamo Giorgio Bortolini, ho 19 anni, vengo da Lumezzane S. Apollonio e ho studiato presso il Liceo Scientifico opzione Scienze Applicate “F. Moretti” di Gardone Val Trompia, facente parte dell’IIS “Carlo Beretta”.
Questa maturità nel complesso è andata bene, visto che in generale ho saputo rispondere alle domande dei docenti e, alla fine, mi hanno valutato positivamente con un 98.
A Gennaio di quest’anno nulla avrebbe fatto pensare che un virus nato un Cina sarebbe arrivato così velocemente anche in Europa e nel resto del mondo. Il sabato prima della chiusura delle scuole, infatti, stavo sostenendo il test di ammissione per l’Università di Milano.
Com’è andata la preparazione in questi mesi? La tua scuola e i tuoi insegnanti sono riusciti a prepararti bene nonostante la quarantena?
La nostra scuola si è subito attrezzata per la didattica a distanza, infatti il 28 Febbraio abbiamo affrontato la nostra prima lezione sulla piattaforma Zoom. Con l’inizio della seconda settimana di marzo tutti i professori si sono attrezzati per la DAD (Didattica a Distanza) e, quindi, abbiamo ripreso le lezioni con il normale orario scolastico giornaliero. I nostri insegnanti sono riusciti a prepararci molto bene; anzi, la mole di lavoro durante la DAD è stata maggiore di quella in presenza. Anche a livello di classe ci siamo aiutati a distanza. In caso di problemi ci interfacciavamo con gli studenti rappresentanti di classe, i quali si interfacciavano con i professori. Abbiamo anche fatto una assemblea di classe (riunione degli studenti di una classe per parlare di varie problematiche e proposte, a cadenza solitamente mensile o in vista dei consigli di classe) su Zoom.
Una quinta che conclude un cammino dal finale anomalo alle scuole superiori: ti è spiaciuto non poter salutare i compagni? O siete riusciti a vedervi comunque?
La fine di questa quinta è stata anomala, infatti dal 22 febbraio non sono più entrato nella mia aula (l’esame è stato fatto in un’altra). Non ho potuto salutare i miei compagni dal vivo l’ultimo giorno di scuola, tuttavia siamo riusciti ad incontrarci quando tutti abbiamo finito gli esami.
Hai fatto entrare qualcuno al tuo orale?
All’orale poteva assistere un solo testimone, ma io non ho fatto entrare nessuno, altrimenti, forse, mi sarei agitato di più.
Quest’anno l’esame iniziava con la presentazione di un elaborato. Nel caso del mio indirizzo di studio esso consisteva in un problema assegnato dalle professoresse di matematica e fisica che andava risolto e commentato, inviato prima dell’esame e discusso in 10 minuti nella prima parte della maturità. Io avevo un esercizio sul circuito RC (un particolare circuito elettrico contenete resistore e condensatore in serie) del flash di una fotocamera. Mi veniva data la funzione che descrive l’andamento della carica in funzione del tempo e io dovevo disegnare alcuni grafici e calcolare la corrente elettrica, utilizzando anche il calcolo integrale e le derivate.
Secondo me gestire l’ansia è stato più difficile del solito a causa dell’ambiente dell’esame: ogni membro della commissione distanziato, con le mascherine, il fatto di dover stare in un rettangolo disegnato a terra e i tempi tirati hanno contribuito ad aumentare la difficoltà.
Com’era formata la commissione? Le postazioni (tua, del presidente, dei commissari) erano adeguatamente distanziate? L’ambiente era igienizzato? Hai notato affollamenti dovuti agli esami dentro o nei pressi della tua scuola?
La commissione comprendeva alcuni dei miei professori (matematica, fisica, scienze naturali, inglese, filosofia, storia e italiano), tutti interni, e il presidente esterno. Ogni membro era adeguatamente distanziato: per questo è stata scelta l’aula più grande del nostro liceo. Tra ogni professore, infatti, la distanza era di circa tre metri, mentre la distanza tra me e il presidente era di circa 7-8m. Ognuno di noi indossava la mascherina: questo ha complicato un po’ la comprensione delle domande poste dai docenti e loro, a volte, hanno faticato a sentire tutto quello che dicevo. A causa delle mascherine, infatti, ho dovuto parlare a voce più alta rispetto ad una normale interrogazione. Per quanto riguarda la sanificazione degli ambienti, la nostra scuola ha adottato un protocollo molto rigido. Innanzitutto il candidato doveva arrivare all’orario preciso dell’esame, né in anticipo, né in ritardo, e doveva lasciare immediatamente la scuola una volta finito. All’ingresso si doveva consegnare un’autodichiarazione circa lo stato di salute e bisognava igienizzare le mani. All’ingresso nell’aula sede dell’esame occorreva igienizzare le mani un’altra volta. Dovevamo, inoltre, portare da casa una penna e la nostra chiavetta USB. Una volta lasciata l’aula, un collaboratore scolastico doveva sanificare ogni cosa da noi toccata (come il PC).
Sai già quando vi saranno assegnati i voti? O sono già stati assegnati? Secondo quali criteri saranno /sono stati assegnati (quanti punti all’orale, se c’erano scritti, quanto sono stati valutati… )
Sabato 20 giugno la nostra classe (la prima ad essere esaminata) ha concluso l’orale e nel pomeriggio i nostri voti sono apparsi sul registro elettronico. Io ho preso 98. Quest’anno la maturità si è svolta solo oralmente; gli scritti non vengono affrontati. Ognuno di noi partiva con un certo numero di crediti (al massimo 60) dati dalla media dei voti di terza, quarta e quinta e dalle esperienze extrascolastiche. L’orale valeva 40 punti al massimo ed era costituito da varie parti: discussione dell’elaborato, analisi di un testo di italiano affrontato in classe, discussione di un materiale presentato dalla commissione al quale bisogna collegare ogni materia (ex busta), presentazione di una esperienza di PCTO (alternanza scuola-lavoro), CLIL (fisica in inglese) e cittadinanza.
Dopo aver chiuso questa fase della tua vita, che programmi hai? Lavoro, università, altro? Perché?
Ora che ho finito il Liceo mi voglio iscrivere alla facoltà di ingegneria aerospaziale del Politecnico di Milano, poiché l’aviazione è la mia passione da ormai parecchi anni.


