Interventi dei Vigili del Fuoco a Lumezzane e COVID-19

Interventi dei Vigili del Fuoco a Lumezzane e COVID-19

Intervista a Dario Lentini di Abrami Emanuele

Parliamo della vostra attività in periodo di COVID-19: come ha impattato la pandemia sul vostro operato?

Durante la prima fase dell’emergenza, all’inizio di Marzo, abbiamo assistito a un fortissimo calo degli interventi di routine. Il numero di chiamate che richiedevano interventi su incendi o simili si è quasi azzerato, e abbiamo concentrato in maniera sostanziale le nostre capacità operative su di interventi connessi al COVID-19. Solo recentmente stiamo tornando “alla normalità”, ossia ad occuparci anche di incendi (dal bosco alla canna fumaria, per intenderci) e altri interventi della nostra routine.

Cosa intende di preciso quando parla di interventi connessi al COVID-19? Quale contributo avete dato e state dando in questo senso?

Spesso veniamo chiamati in supporto agli operatori sanitari laddove ve n’è necessità. Faccio un esempio: può capitare che a causa della debilitante malattia il malato non sia ingrado di aprire la porta ai soccorsi. Questo può succedere spesso: magari la persona bisognosa di aiuto si trova da sola in casa ed caduta a terra, senza la possibilità di potersi rialzare. Ecco che allora subentriamo noi, entrando dal balcone, piuttosto che dalla finestra, per permettere agli operatori sanitari di intervenire. Un altro nostro valore aggiunto è la nostra preparazione anche ad eventuali attacchi batteriologici. Competenza utilissima in queste circostanza difficili, dove bisogna agire con la massima cautela onde non essere infettati.

Riuscite ad operare in sicurezza (parliamo dei dispositivi di sicurezza come mascherine, guanti e tute)

Siamo equipaggiati come ogni altro ente per quanto riguarda gli interventi più normali, con le classiche mascherine FP2 o FP3 e gli altri dispositivi di sicurezza più “classici”. Quando entriamo in contatto con sostanze nocive, tossiche, infettanti, come può essere il COVID-19 ma non solo, allora utilizziamo attrezzature specifiche: dai pesanti stivali in gomma alle bombole che si vedono impiegate anche durante gli incendi fino alle spesse tute che ci proteggono da ogni tipo di sostanza chimica aggressiva. È importante potersi isolare in questi ambienti così pericolosi, per poter operare in sicurezza e con lucidità. Siamo altamente addestrati per operare in questi contesti pericolosi, un addestramento che ci è tornato molto utile quando si è trattato di soccorrere nelle loro case i malati di COVID-19

I vostri operatori hanno paura? Ci sono stati dei contagiati fra i nostri vigili del fuoco?

Un nostro operatore si è ammalato il 29 Febbraio, ed è rimasto ricoverato all’Ospedale Civile di Brescia per ben 40 giorni. È stato in condizioni critiche per un certo periodo, anche se ora sta bene. Questa è quindi un’esperienza che ci ha toccati molto da vicino: l’abbiamo sentita molto, e c’è una giusta paura per tutti. Nonostante questo, vuoi un po’per la nostra preparazione, un po’per i nostri equipaggiamenti all’avanguardia, siamo riusciti finora ad affrontare i momenti di crisi di questa pandemia nel migliore dei modi, grazie soprattutto al coraggio e alla dedizione dei nostri volontari, che hanno dato tanto per la comunità in queste settimane.