Sara Maiolo e la Conversione: dalle Tende alle Mascherine a “Costo Zero”

Sara Maiolo e la Conversione: dalle Tende alle Mascherine a “Costo Zero”

Abrami Emanuele- Lumezzane è ancora una volta terra di grande solidarietà. Nel momento di crisi, con sentimento d’imprenditoria e innovazione, mette a frutto tutte le sue risorse per trainare il territorio e il suo popolo fuori dall’emergenza.

“Salotti e Tende” è una delle realtà artigianali lumezzanesi che più si sta impegnando nella riconversione dei propri impianti produttivi. In pochi giorni, grazie alla laboriosità e alla creatività tipica della nostra gente, “Salotti e Tende” è passato a produrre migliaia di mascherine in cotone 100%. Non si tratta di un presidio medico certificato, ma di un dispositivo d’emergenza, che ha dalla sua il vantaggio di poter essere riutilizzato comodamente: basta che vengano lavate in acqua bollente o cloro. A spiegarlo è la titolare, Sara Maiolo, che precisa “Naturalmente le confezioniamo nel rispetto delle nuove regole sanitarie”.

Sono molti i produttori che stanno lucrando su questa disgrazia, nel settore della produzione e della distribuzione delle “mascherine”. Una scelta radicalmente diversa, che si contraddistingue per la sua bontà, e che va onorata, quella di Sara Maiolo: viene chiesto solo un misero contributo che vada a coprire le spese vive (costo della materia prima). Viene quindi regalata non solo la manodopera, ma anche tutti i costi connessi alla produzione di un qualsiasi artefatto (macchinari, energia, stabile… ). Plateale il ringraziamento sui social e non solo: viene così rimesso in circolazione un prodotto ormai rarissimo nelle farmacie e nei supermercati. 

Certo, ricordiamo, non è un presidio medico chirurgico, ma sicuramente può fungere da protezione id “primo livello” (meglio che niente, insomma, quando bisogna andare a far la spesa o portare fuori il cane). Il tutta la Valle Trompia si soffre la carenza delle mascherine, da oggi è possibile godere di una protezione in più ordinandole al: 340.0009210

 

 

 

 

Fonte: Bresciaoggi