A Brescia e provincia i decessi causati dal COVID-19 continuano a crescere. Ad oggi, siamo intorno ai 300 totali e con ogni probabilità questo numero crescerà ancora nei prossimi giorni. Numeri extra-ordinari che vanno gestiti e trattati come tali. Dinnanzi a quest’emergenza nell’emergenza, il prefetto di Brescia Attilio Visconti domanda alla Diocesi di trovare dei luoghi per ospitare le salme dei defunti fintanto che non sia possibile procedere alla sepoltura. Obitori ( come quello dell’Ospedale Civile di Brescia) e camere ardenti di ogni genere e tipo, in zona, risultano infatti già pieni o inadatti (si ricorda in tal senso che la priorità assoluta resta quella di evitare l’assembramento di persone specialmente attorno ad una persona deceduta a causa di un virus altamente infettivo).
Numerose le generose parrocchie territorio bresciano a raccogliere questa richiesta, mettendo a disposizione non solo chiese ma anche altri edifici (come a Manerbio, dove verrà preparato l’ex-bocciodromo). Nel dettaglio, hanno per ora dato disponibilità: Bagnolo Mella, Castenedolo, Rezzato, Quinzano e la nostra grande Lumezzane che accoglierà le salme ospitandole in ben tre luoghi di culto: il santuario di Santa Margherita, la chiesa di Maria Madre della Misericordia a San Sebastiano e quella dei Santi Bruno e Francesco sono già pronte ad essere allestite per ospitare le salme in attesa dell’ultimo commiato.
Una responsabilità importante, quella di cui ci facciamo carico, che alleggerirà di molto le altre strutture coinvolte in quest’emergenza COVID-19.


