Le cassiere dei supermercati lumezzanesi: non ne possiamo più, state a casa!

Le cassiere dei supermercati lumezzanesi: non ne possiamo più, state a casa!

Sono diverse le cassiere dei supermercati lumezzanesi che si sono rivolte al nostro giornale affinché esternassimo il loro grido di sfinimento: “Non ne possiamo più, aiutateci a far sentire la nostra voce”.

Pare, infatti, che molti concittadini, venuti a conoscenza che l’unica ragione extra salute e extra lavorativa per uscire di casa è quella legata all’approvvigionamento dei generi alimentari, escano tutti i giorni, qualcuno anche più volte al giorno, con la scusa del supermercato.

E’ buona norma, ricordiamo, che ad uscire sia solo un membro della famiglia e una volta alla settimana, per evitare il più possibile ogni incontro.

“Abbiamo persone che troviamo alla cassa tutti i giorni, anche solo per un etto di prosciutto e con questa scusa stazionano un’ora nelle corsie del supermercato, creando code, facendo correre rischi per se stessi e per gli altri, non è possibile”.

Pare infatti che ci sia chi ritiene che il supermercato sia una zona franca, una eccezione alla regola generale: “lì si può andare, lì si può stare”, pensano, non capendo che è lecito recarsi meno volte possibile e per il minor tempo possibile.

E’ notizia proprio di oggi che Regione Lombardia, controllando le celle dei telefoni cellulari dei lombardi, ha rilevato (e rivelato) che quasi la metà della popolazione esce con costanza dalle proprie abitazioni: è decisamente troppo per riuscire a contenere in modo efficace il propagarsi del virus.

L’appello non è dunque solo legato alle possibili sanzioni, non è solo una questione di deterrenza, le misure non sono poste in essere “contro” qualcuno, ma a favore, per il bene di tutti: è la consapevolezza che deve essere acquisita.

Come ripeteva ieri il Presidente Fontana: “Non serve fare i furbi”, o trovare escamotage, si danneggia solo se stessi e gli altri.