Api, tanto demonizzate per la loro dolorosa puntura, tanto essenziali nell’ecosistema naturale, foriere di biodiversità e strumento primo di impollinazione.
Si è conclusa, a Brescia, la nuova edizione della manifestazone “ApiBrescia“. Tra i 13 istituti che hanno ricevuto un riconoscimento dall’Associazione apicoltori bresciani ci sono anche le prime elementari della “Bachelet” di Lumezzane Sant’Apollonio, che si guadagnano il titolo di scuola “Amica delle api”.
Merito del premio è il lavoro “Le api e la robotica. Attivirà di coding. Una storia che prende vita“. Coordinati dagli insegnanti, gli alunni hanno realizzato con delle lego piccoli esemplari di api, chiocciole e rane da muovere, su di un tessuto, con l’assistenza di un computer che propone videograifche.
La rassegna ha fatto parte della campagna “1000 fiori per 1000 api“, con cui premiare i prodotti a base di miele e riconoscere il lavoro di apicoltore.


