Michele Franzese ha 47 anni, è originario della Calabria e da 22 anni vive a Lumezzane, è sposato e ha tre figlie.
Questo fine settimana terminerà la transumanza dalla località Poffe, dove sostano ancora tre delle sue nove mucche, che si aggiungono ai tre cavalli, due maiali, anatre, cani, gatti, galline e oche. Michele è l’ultimo mandriano della Valgobbia.
Dopo anni di manovalanza nei cantieri è arrivata la crisi edilizia, che non ha abbattuto l’energia di Michele: è tornato a fare il lavoro che faceva da piccolo in Calabria, a stretto contatto con la natura.
Tutti i giorni Michele si occupa dei suoi animali, dall’alba al tramonto, seguendoli in tutto e per tutto: tra il concime e la gestione dei terreni a pascolo, la cittadinanza ha capito come far riferimento alla sua figura nel momento del bisogno.
Come afferma lo stesso Michele, «l’agricoltura ha sempre permesso di vivere. Bisogna rilanciarne la passione e “farsi su le maniche”».
La speranza è che la sua passione possa essere tramandata alle nuove generazioni, per consentire la continuazione di questo mestiere faticoso, certo, ma ricco di antica meraviglia.


