Cracco, David Munoz, Alberto Gipponi. Sono solamente alcuni dei nomi della grande cucina internazionale che rincorrono la personalizzazione completa dei servizi offerti nei loro locali e ristoranti. Una logica che punta a rendere l’esperienza del cliente davvero unica, anche a partire dagli strumenti attraverso i quali si realizza: le posate.
Alla Metallurgica Prandelli, azienda di Lumezzane fondata nel 1947, sono riusciti ad eccellere in questa nicchia del mercato: realizzare posate su misura per i più grandi chef italiani.
Accessori, pentole, piatti, posate e accessori, rigorosamente in acciaio inox 18/10, vengono prodotti nello stabilimento di via Montini 176, per arrivare alle tavole stellate di tutto il mondo.
«Antony Genovese, bistellato romano, è stato il primo a chiedere qualcosa», racconta il responsabile vendite Andrea Balotelli, «che lo contraddistinguesse dagli altri, qualcosa di personalizzato. Sul servizio mise gli occhi l’iconica Annie Feolde, che venne di persona a Lumezzane per farsi creare un coltello seghettato per il pesce completamente personalizzato».
Dietro ai grandi successi stanno studio, ricerca e lavoro, che hanno portato Mepra a conquistare uno spazio distintivo nelle grandi tavole italiane.
«Anche il vaticano ci chiese un set di posate per una serie di eventi. Posate con tanti micro dettagli. Una scommessa in cui i nostri artigiani», afferma orgoglioso Balotelli, «seppero trionfare».


