A oggi, 24 settembre, mentre stiamo andando in stampa, la situazione è questa. Ed è tesa. Da una parte infatti abbiamo la Fondazione Maugeri dall’altra i sindacati.
Il tema è il contratto. L’azienda ha infatti scelto di passare a quello di sanità privata per i suoi dipendenti. Le parole di Demetrio Barbagiovanni della Uil sono chiare: “Se l’azienda continua a ignorare la nostra disponibilità ad un colloquio saremoscostretti ad avviare delle azioni più incisive, fino allo sciopero“.
I dipendenti evidenziano di aver accettato di lavorare di più e di aver rinunciato a due giorni di ferie e a una quota della contrattazione di secondo livello per mostrare disponibilità in periodo di ristrettezze economiche.


