E’ scontato sottolinearlo, ma gli interventi di soccorso in montagna sono assai più difficoltosi dei normali interventi. Sia per la conformazione del terreno, sia per la stessa, difficilissima, localizzazione, questo genere di soccorso è sempre stato al centro delle attenzioni e delle spinte innovative di tutte le comunitò montane.
“Montagne sicure” nasce, cinque anni fa, per iniziativa della Croce Bianca di Lumezzane, che ha mappato ogni casetta, baita o capanno, per costruire una rete di orientamento.
Completata, inoltre, la geolocalizzazione di 605 edifici.
Quella realizzata è insomma una fitta scacchiera di orientamenti, tra cartelli numerati, coordinate riportata sulle baite e segnarli Gps, tramite la quale è possibile velocizzare e localizzare gli interventi in tempi assolutamente più brevi.
Ma quella della Valgobbia è un’iniziativa singolare, che ha destato l’ammirazione dei nostri “vicini di casa”, e che presto sarà collegata anche al Soccorso Alpino.


