Ritrovato un catalogo che risale a ben 118 anni fa. Nel documento è perfettamente fotografato un mondo che si affaccia con vigore e con professionalità sul mercato, arrivando a «raccontare una storia di sudori e sacrifici oggi perfino inverosimile» dice Egidio Bonomi sul Giornale di Brescia del 17 giugno 2018.
Il catalogo è quello di Pietro Forelli, fonditore a mano nella Premiano d’inizio ‘900. Una stanza, della terra nera, una mazzuola di legno e un telaio d’alluminio, questo gli unici strumenti della grande fatica.
Cosa contiene il catalogo? Maniglie e maniglioni, posate e candelabri, con un mercato rappresentato principalmente da Brescia (all’epoca si poteva raggiungere a dorso di mulo).
Dal momento che l’intero catalogo, per ovvi motivi, era disegnato completamente a mano, l’articolo in sé diventa qualcosa di incredibile e paragonabile ad un’opera d’arte.
Ancora oggi, a Capriano del Colle, la Forelli Pietro s.r.l. è molto attiva, guidata da Loretta e Pietro, nipoti di quel Pietro Forelli che, 118 anni fa, realizzava articoli complessi completamente a mano. Un processo creativo che oggi risulterebbe straordinario.


