Andrea Razzitti: storia di solidarietà dell’ex giocatore di F.C. Lumezzane

Andrea Razzitti: storia di solidarietà dell’ex giocatore di F.C. Lumezzane

Questa foto mi piace parecchio ed il motivo è semplice. La fotocamera ha catturato un attimo di totale felicità. Un istante in cui ognuno di noi sta “viaggiando” restando al proprio posto. Pennarelli colorati, temperini, fisarmoniche e bolle di sapone riescono a mettere le ali a bambini che non hanno nemmeno scarpe ai piedi. Quando si chiude la porta di questa classe il mondo resta fuori, il tempo anche ed esiste solo il presente. Ogni handicap è annullato dai sorrisi. Mi stanno dando tanto questi bambini. Quando corrono verso di me e mi abbracciano, mi afferrano le mani con una forza che non pensavo potessero avere. Ed invece ne hanno tanta. Spero di portare a casa almeno la metà di quello che mi stanno insegnando

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Questa foto mi piace parecchio ed il motivo è semplice. La fotocamera ha catturato un attimo di totale felicità. Un istante in cui ognuno di noi sta “viaggiando” restando al proprio posto. Pennarelli colorati, temperini, fisarmoniche e bolle di sapone riescono a mettere le ali a bambini che non hanno nemmeno scarpe ai piedi. Quando si chiude la porta di questa classe il mondo resta fuori, il tempo anche ed esiste solo il presente. Ogni handicap è annullato dai sorrisi. Mi stanno dando tanto questi bambini. Quando corrono verso di me e mi abbracciano, mi afferrano le mani con una forza che non pensavo potessero avere. Ed invece ne hanno tanta. Spero di portare a casa almeno la metà di quello che mi stanno insegnando.

Queste le parole pubblicate sulla propria pagina Metamorphosistrip da Andrea Razzitti ex centravanti della F.C. Lumezzane. Il calciatore ha deciso di reinventare la propria vita con una forte ed impegnativa esperienza. Recatosi in Tanzania, paese povere e ricco di disagi sociali ed economici, Andrea ha regalato molti indumenti sportivi rossoblù targati Lumezzane, scarpe e palloni ai ragazzi del luogo regalando un sogno. La dichiarazione a PrimaBrescia dell’ex attaccante:

Ho deciso di partire anche perché avevo voglia di provare un’esperienza emotiva ed empatica molto forte. A dicembre, purtroppo, ho dovuto smettere di giocare a calcio 33 anni a causa degli infortuni avuti nel tempo. Questo mi ha insegnato che si può progettare la vita quanto si vuole, ma alla fine è la vita stessa che si metta davanti a te. Speravo di giocare per altri anni e invece ho dovuto cambiare i miei piani e rivedere le mie priorità. In Tanzania ho conosciuto un popolo con grande dignità, un popolo che deve fare i conti con tanta povertà ma al tempo stesso poca sofferenza e tanto entusiasmo verso la vita. Quando ho consegnato il materiale del Lumezzane così curato e in così tanta quantità, i ragazzi e le persone del villaggio erano talmente sorpresi che non ci credevano. Quando il capo villaggio ha saputo dell’iniziativa ha voluto partecipare in prima persona accompagnandomi a scuola per per la distribuzione del materiale.

I ragazzi in questione sono quelli ospitati in un orfanotrofio che accoglie giovani dai 7 ai 26 anni e quelli di una scuola nei pressi di Arusha. L’opera non si è fermata con la semplice donazione: con l’aiuto di un ragazzo del luogo Andrea allena un gruppo di giovani, regalando momenti di spensieratezza e divertimento.

Tra i tanti che hanno sostenuto l’iniziative e sono stati ringraziati direttamente da Razzitti anche la società F.C. Lumezzane che, venuta a conoscenza dell’iniziativa, non ha fatto mancare il proprio supporto a questa bella iniziativa solidale.