Riprendono i progetti del Liceo scientifico ad indirizzo sportivo

Riprendono i progetti del Liceo scientifico ad indirizzo sportivo

Con la morsa pandemica che sta sempre più allentando la presa anche le attività scolastiche pratiche e coinvolgenti stanno ritornando alle vecchie abitudini. “Imparare facendo” è un modo agile e molto efficiente per riuscire a raggiungere nuove competenze utili sia dal punto di vista umano che in quello dello sviluppo lavorativo.

Tra le scuole più all’avanguardia in questo campo vi è certamente il liceo scientifico ad indirizzo sportivo del nostro territorio. Grazie alla limitazione delle norme di prevenzione dell’epidemia la scuola ha potuto tornare ad offrire ai ragazzi occasioni di crescita sul campo, come da tradizione e mission dell’istituto.

Lo scorso mese di marzo i ragazzi si sono recati sulla neve del Maniva e, ad aprile, sono stati coinvolti in una bellissima competizione di orienteering in città che è stata ripetuta nel mese successivo sulle dolomiti del Brenta. 

Durante i laboratori di orienteering tutti i ragazzi, dotati di bussola e mappa, devono raggiungere un determinato traguardo. Il primo ad arrivare vince. Un bel modo di mettersi in gioco e dimostrare le proprie competenze acquisite a scuola durante le giornate in preparazione alla sfida.

Sono molti i progetti riattivati, soprattutto per il triennio. Sono riprese le attività di formazione per sette arbitri di pallavolo e sette bagnini. Nel primo caso ai ragazzi è stata data l’opportunità di arbitrare alcune partite dei campionati minori, nel secondo, invece, si è continuata la stretta collaborazione con Albatros.

L’ottimismo e la buona fama dell’istituto hanno fatto si che le iscrizioni per il prossimo anno siano già pervenute in buon numero. Se dovessero aumentare sarebbe sicuramente un’ulteriore prova del successo di questo modello educativo.

Senza dubbio, però, se venissero istituite due classi in entrata raddoppierebbero i costi di gestione delle attività e delle iniziative. Qualche anno fa gli imprenditori del territorio avevano reso possibile i progetti grazie ad importanti finanziamenti, ma i fondi stanno finendo. Sarebbe bello che la sinergia tessuto produttivo-scuola potesse continuare per proseguire insieme il raggiungimento del successo formativo.