In molti settori commerciali è di grande importanza la soddisfazione dell’utente per poter rilevare i punti di forza e quelli nei quali si ha il maggior margine di miglioramento. Per avere un quadro chiaro del servizio si richiede spesso al cliente una valutazione oggettiva di quanto ricevuto. Questo diventa ancora più importante in ambito sociale: dove il rapporto non è tra venditore e cliente ma tra persona e persona.
Proprio con questo intento il Comune di Lumezzane ha voluto chiedere ai propri anziani una valutazione del servizio di assistenza a domicilio offerto da molto tempo sul territorio. A coloro che usufruiscono della possibilità messa a disposizione dall’apparato comunale è stato richiesto di dare una valutazione a seconda di diversi parametri, esprimendo voti oggettivi.
Come spiegato dall’assessore ai Servizi Sociali Sonia Peli al Giornale di Brescia:
Le risposte sono arrivate numerose: alto è risultato il gradimento per il servizio. L’assistenza domiciliare è una bella tradizione di Lumezzane che per alcuni anziani dura da mesi e per altri addirittura da anni. Solo in pochi casi il servizio è stato interrotto durante il periodo più intenso del Covid.
Il questionario ha dimostrato come gli utenti siano più che soddisfatti del servizio che ricevono da periodi di tempo più o meno lunghi. Una grande percentuale degli utenti, purtroppo, vive sola: i casi in cui siano in coppia o vivano con un parente sono molto più rari.
La giunta ha anche approvato un nuovo protocollo pensionati. Al tavolo hanno lavorato l’assessorato ai servizi sociali e le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil. L’obiettivo è stato quello di sostenere le persone anziane più fragili valutando il parametro dell’Isee.
Gli interventi saranno molteplici: stanziati 26mila euro per il rimborso di spese sanitarie e ticket, massimo 580 euro a persona, per i nuclei familiari di pensionati con Isee pari o inferiore a 11.400 euro. Le domande vanno inoltrate fino al 30 novembre 2022 presso l’Ufficio Servizi alla persona.
Altro importante sostegno sarà il Bonus disagio fisico per i clienti domestici affetti da grave malattia o quelli con fornitura elettrica presso i quali viva un soggetto con grave malattia costretti a utilizzare macchinari elettrici per la sopravvivenza della persona in difficoltà. Anche la richiesta per questo servizio va effettuata presso l’Ufficio Servizi alla persona.
L’amministrazione ha nuovamente sottolineato l’importanza di sostenere chi, in un periodo così difficile, ha bisogno di assistenza e vicinanza. Tutto questo serve a portare un po’di conforto all’interno dei nuclei familiari più colpiti e a limitare la creazione di un’elevata forbice di disparità tra chi è in grado di accedere a tutti i sevizi e chi è più in difficoltà.


