Per le istituzioni scolastiche, passati i primi mesi dell’anno, è tempo di fare una conta degli iscritti e programmare l’anno a venire. Lumezzane, che ha visto negli ultimi tempi un progressivo calo degli alunni, grazie all’accesso ad alcuni bandi nazionali, in particolare quello del Pnrr, è pronto a ridefinire la geografia scolastica.
L’assessore alla Pubblica Istruzione, Lucio Facchinetti, ha già ascoltato i rappresentati del Consiglio d’istituto e del Comitato genitori. In programma la progressiva chiusura di alcuni plessi periferici del polo Ovest che, oramai, contano pochi iscritti. Questi saranno: la scuola Aldo Moro di Fontana, la Gianni Rodari di Gazzolo e la Giovanni Paolo II di Rossaghe.
Ridefinire gli edifici consentirà di migliorare quelli ancora in utilizzo per garantire una didattica al passo con i tempi e di qualità superiore. L’attenzione sarà al pieno recupero degli immobili che ospiteranno gli alunni delle scuole che verranno dismesse.
Come confermato dall’assessore ai Lavori Pubblici, Claudio Gnutti, presso la primaria Caduti della Patria stanno iniziando i lavori. Gli interventi dovrebbero durare un paio d’anni. Sarà fatto innanzitutto il sopralzo dell’ala nuova: l’ operazione non interferirebbe con le attività didattiche e, dunque, comporta minori problemi logistici. Poi si metterà mano anche all’ala vecchia, dopo un’attenta riflessione con il dirigente. Gli interventi avranno un costo complessivo di 2.185.000 euro.
Sarà interessata dai lavori anche la scuola Maestra Maria Seneci, sotto il polo est, accanto al plesso della secondaria Gnutti. Nell’edificio sono ospitate infanzia e primaria e l’investimento è interamente coperto dal Pnrr, per una spesa totale di 6 milioni di Euro.


