Il lavori per lo svincolo di via Mainone sono un tema sempre attuale nella città di Lumezzane. Il circolo Fratelli d’Italia, guidato dal presidente Serafino Zani, ha inviato a sindaco, assessori e consiglio comunale due possibili soluzioni alternative all’ultimo progetto presentato dall’Amministrazione.
Quest’ultima intende realizzare uno svincolo, in senso unico verso Brescia, all’incrocio tra via Mainone e via Cav. Ghidini. L’idea circolava già nelle amministrazioni precedenti e prevede una spesa complessiva di un milione di euro. Secondo il circolo si potrebbero trovare, invece, soluzioni meno onerose e che migliorerebbero anche eventuali altri problemi di viabilità.
La realizzazione di un sottopasso – ha affermato Zani al Giornale di Brescia – potrebbe creare problemi per l’altezza: dovendo servire la zona industriale potrebbe risultare inadeguato. Inoltre lo spartitraffico non garantisce rapide inversioni di marcia. Inoltre l’uscita in direzione Brescia risulta scomoda per l’innesto sull’arteria principale con i veicoli provenienti da via Monsuello a cui dare continuamente la precedenza.
Il primo dei progetti presentati da Fratelli d’Italia prevede una nuova rotatoria con una modifica limitata da quanto già previsto nel piano di governo del territorio. La spesa si aggirerebbe attorno a 400mila euro.
Il secondo disegnerebbe sempre una rotonda, ma in una zona più spostata verso l’area del cantiere attuale. Questa, secondo i suoi promotori, porterebbe ad un migliore accesso per la zona industriale. Il costo, in questo caso. sarebbe di 500mila euro.
Il documento è stato corredato da disegni che, nel rappresentare i progetti alternativi, ne semplificano la comprensibilità. Via Mainone, insomma, continua a far discutere perché essendo un passaggio importante per la zona industriale è snodo cruciale per tutto il traffico e per l’economia della Val Gobbia. Ben vengano le proposte per raggiungere, insieme, la soluzione migliore per tutti.


