Abrami Emanuele
Con l’avvento della zona gialla anche presso le nostre località, moltissimi fra i lumezzanesi stanno riscoprendo la passione per la montagna che da sempre ci caratterizza. Trascorsi negli ambienti chiusi delle nostre abitazioni tutti i weekend occupati dall’ingombro della seconda ondata di COVID-19, sembra quasi irreale il poter tornare a passeggiare, con spensieratezza. Numerosi, fortunatamente, gli itinerari che possono essere percorsi senza quasi dover “prendere in mano” la macchina. Fra questi, non possiamo non segnalare uno dei più affascinanti. Il suo punto d’arrivo è il santuario di Sant’Emiliano e, fra quelli di partenza, anche Lumezzane.
Per giungervi sarà sufficiente imboccare il sentiero numero 362 del CAI presso Pieve, partendo quindi da una quota che s’aggira intorno ai 500 metri sul livello del mare. Il percorso ha una durata di circa due ore e non è particolarmente impegnativo. Una guida precisa può essere trovata sul sito del GAM, che da anni si prende cura di questa località e del santuario, e della quale riportiamo una piccola sezione:
“Percorrendo la strada cementata che diparte dalla chiesa di S. Giovanni alla Pieve di Lumezzane, si arriva fin sotto l’osservatorio Astronomico “Serafino Zani” e si prosegue ancora qualche centinaio di metri fino alla località Giori. Lì ha inizio il sentiero 362 CAI.


