Giuseppe Loda – Il Consiglio di Stato vince l’estenuante guerra iniziata da oltre dieci anni dai promotori e comitati ambientalisti. La chiusura delle battaglie dopo il no all’appello presentato da Legambiente «No autostrada sì Metrobus». Non è detto che se viene fatta l’autostrada, poi non venga fatto un prolungamento della metro che parte da S.Eufemia e arriva fino a Prealpino. In questi anni si era spinto per la rivalutazione ambientale mediante la procedura “Via” «Valutazione impatto ambientale», approvata già nel 2008. Legambiente voleva un ridimensionamento del tratto Concesio-Sarezzo, ma i giudici romani hanno dato il benestare al Via del 2002. Ottelli della Comunità Montana punta sull’apertura dei lavoro e con lo scavo del primo foro entro Marzo 2021. La sentenza del Consiglio di Stato ha chiuso un iter lungo, ma legittimo. Ora non resta che aspettare le dovute autorizzazioni per l’avvio effettivo dei lavori sul posto. L’autostrada è un progetto figlio di anni di pianificazione sul territorio. L’opera riguarda il collegamento dell’autostrada A4 alla Valtrompia, per uno sviluppo complessivo di circa 37 km, articolato nei seguenti tratti: Ospitaletto-Concesio (12,6 km), in cui è previsto l’adeguamento dell’attuale strada provinciale 19 e di tutte le intersezioni con la viabilità esistente; Concesio-Lumezzane con lo svincolo di Sarezzo (11,6 km + 2,2 km), di nuova realizzazione e a pedaggio, caratterizzato da gallerie e viadotti a causa della conformazione orografica della zona; Concesio-Stocchetta (4,9 km), in cui è prevista la realizzazione di una viabilità superficiale a servizio urbano e di una sotterranea di scorrimento da/per la Valtrompia; Caserma Papa (2,6 km), con l’ammodernamento del tracciato della tangenziale ovest di Brescia in corrispondenza della Caserma ed il conseguente adeguamento degli svincoli esistenti.


