Abrami Emanuele – Importante record di tessere e soci per il CAI di Lumezzane quest’anno. Nonostante tutte le difficoltà dovute alla pandemia le adesioni sembrano calcare perfettamente la media dell’anno passato. Com’è possibile? Tutto merito del gruppo e della sua forza vitale, la quale ha condotto alla proposta di numerosissima e apprezzabilissime iniziative.
Il lock-down ha impedito ai tesserati di incontrarsi, vedersi, confrontarsi e organizzare attività. Non ha impedito loro, però, di stare in contatto e, una volta che le condizioni del nostro Paese lo hanno consentito, muoversi. Un anno difficile per tutti, anche per le associazioni: eppure il CAI Lumezzane raggiunge “quota” 500 soci. Soddisfazione e tanta gratitudine espressa anche dal presidente Fabio Bonfanti, il quale ringrazia i nuovi soci e, più in generale, tutti i sostenitori. C’è un po’di rammarico per tutte quelle belle escursioni che resteranno, almeno per il momento, solo dei progetti: anche tanta speranza, però, per un futuro più roseo per il CAI e per tutte le associazioni simili e non solo.
Proprio grazie alla forza del gruppo, la promessa: non si tratta di cancellazioni, solo di rinvii. Dalla fine di Giugno a Settembre sono state organizzate ben 22 imperdibili gite: passeggiate per tutti i gusti, o meglio, gli scarponi: dalle più impegnative a vere e proprie scampagnate. Dopo tutti questi mesi chiusi fra le 4 mura di casa nostra, un po’di aria sana, pulita, montana… ci voleva proprio!
Amicizia, Associazione, Appartenenza: queste le tre A che caratterizzano l’andamento interno al CAI Lumezzane, dotato peraltro anche di un’accessoriata palestra, attrezzatissima per allenarsi a scalare. Ad apprezzare la struttura in particolare i più piccoli ai quali, però, manca molto in questo difficile periodo di COVID-19. Non sarebbe infatti possibile aprirla a tutti e poter, allo stesso tempo, garantire che le condizioni di sicurezza vengano rispettate (si dovrebbe sanificare, dopo ogni utilizzo, ogni singola presa ad ogni singola altezza nonché tutte le corde e gli altri attrezzi necessari). Prossimo passo la pubblicazione del Ladino, per il quale è prevista una stampata di almeno 1200 copie.
Priorità sempre sulla montagna, però: il 12 Settembre il Cai ha dato la scalata alla Madonna di Campiglio, passando per i rifugi Casinei e Brentei (oltre 2100 metri), attraversando la Bocca di Brenta e arrivando finalmente i 2500 del Rifugio Pedrotti Tosa. Altra escursione impegnativa il 13: dopo il Sentiero Orsi, il gruppo ha raggiunto il Rifugio Tuckett (quota 2272) prima di rientrare a Lumezzane. Prossime mete? Probabilmente la Val Grande, i Laghetti di San Giuliano (Pinzolo) e lo stesso Rifugio San Giuliano.


