Abrami Emanuele
L’emergenza Coronavirus travolge tutto il mondo. Se fino a pochi giorni fa la si poteva percepire come, grossomodo, confinata soltanto entro alcune zone dello stesso (specialmente alcuni Paesi asiatici come Cina e Giappone), pare ora evidente il contrario. Dalla giornata di Venerdì la Lombardia viene strettamente minacciata dall’epidemia, e misure d’emergenza sono state prese dagli enti regionali e locali onde impedire che si piombi in una crisi tremenda.
In questo articolo vedremo quindi alcuni dati dell’OMS riguardanti il Coronavirus, le principali informazioni relative allo stesso (sintomi, contagio) e che misure sono state prese dalle nostre autorità locali per prevenire il contagio.
Il Corona Virus (COVID-19 o più correttamente SARS-COV-2) si è ufficialmente diffuso a partire dal giorno 16 Gennaio presso la città di Wuhan, in Cina. I 10mila infetti si sono raggiunti intorno al giorno del 30 Gennaio. Inizialmente, l’epidemia non è stata percepita come un’emergenza globale. Sebbene la ricerca si sia da subito focalizzata attorno a questo problema, e misure cautelative siano state prese da alcuni Paesi (uno dei primi a reagire e ad alzare i livelli di controllo è stato proprio il nostro Paese, l’Italia), durante le prime settimane l’OMS e più in generale l’ONU non hanno ritenuto che l’emergenza potesse estendersi. C’era grande fiducia nelle misure di sicurezza e contenimento varate dalla Cina. Ad ogni modo, che qualcosa di più grosso di quanto la Cina non facesse trasparire stesse bollendo in pentola ce lo si poteva anche aspettare: immediata la costruzione di strutture ospedaliere d’emergenza capaci di contenere migliaia di potenziali malati vennero inaugurate fra la fine di Gennaio e i primi di Febbraio. Il regime comunista si preparò ad affrontare quella che è ancora, seppur in maniera sempre meno significativa, la più grande minaccia sanitaria della sua storia recente.
Ad oggi, i casi di Coronavirus registrati nella sola Cina si aggirano attorno agli 80mila, e fra i 2 e i 3mila sono quelli diagnosticati fuori dai suoi confini. I morti, ad oggi, sarebbero circa 2600, mentre oltre 25mila feriti sono i pazienti già dichiarati guariti e dimessi (numero attorno al quale sorge però polemica, visto che alcuni pazienti dichiarati guariti dai medici cinesi stanno tornando negli ospedali nuovamente ammalati di Corona Virus). Il terzo Paese per numero di infetti, in questo momento, è l’Italia: fra i 77 e gli 80mila casi in Cina, fra gli 800 e gli 850 casi in Corea del Sud e precisamente 220 casi nel momento in cui questo articolo viene scritto in Italia. Seguono il Giappone con circa 150 casi e altri Paesi asiatici e del Medio Oriente (sotto il centinaio). La situazione nel resto del mondo occidentale resta stabile: Francia, Germania, UK e USA messi insieme non raggiungono i 100 casi.
In Italia il primo caso è stato registrato Venerdì 21/2 in provincia di Lodi. Nel giro di poche ore, grazie all’efficienza del “Sistema Lombardia”, sono stati identificati e trattati senza esitazione molti altri casi. Purtroppo, nonostante la capacità dei medici e delle autorità che stanno senza tregua affrontando l’emergenza, questi numeri continuano a salire, e continueranno (con ogni probabilità) a crescere per alcune settimane (secondo le stime e i pareri di esperti, non è ancora un dato oggettivo, ma una previsione). Molto difficile stabilire con esattezza quali siano le province e le regioni coinvolte, visto che, fra smentite e aggiornamenti, la situazione muta di ora in ora. Quel che è certo è che la Lombardia conta almeno 170 vittime e almeno 2 morti sinora. Altre regioni interessate e colpite sono Veneto, Emilia Romagna e Piemoente. Per quanto riguarda il Lazio e il Trentino, le persone contagiate sarebbero o di altre nazionalità o provenienti da altre regioni. Si tratta comunque di nemmeno una decina di casi complessivamente e non si registrano casi “autoctoni”.
Nelle regioni colpite e in alcune delle regioni confinanti, si sono prese misure drastiche: chiusura di scuole, alcuni esercizi commerciali, università, teatri, stadi, cinema, palestre, luoghi d’aggregazione e altri. Numerose le province nostrane “contagiate”: Lodi, Milano, Bergamo, Pavia e Cremona. Per ora, Brescia non è ancora da annoverarsi fra queste (anche se alcuni cittadini sono in questo momento sotto esame). Almeno dieci comuni sono statti messi in quarantena sinora: sono tutti nella Provincia di Lodi. Le brecce sono presidiate dalle forze dell’ordine e chi contravvenisse agli ordini di quarantena rischia il carcere (dai 3 ai 6 mesi). In tutto il Nord Italia sono stati presi d’assalto i supermercati e si spera nell’aiuto nazionale anche per quanto riguarda la grande distribuzione (alcuni magazzini sono stati chiusi perché locati in zone rosse o poste sotto quarantena). Numerosi invece i casi di “razzismo regionale” al sud: aggrediti cittadini Veneti e Lombardi in diverse zone del meridione, dove alcuni politicanti avrebbero provato a impedire (in maniera illegale) l’ingresso di turisti lombardo-veneti entro i confini dei loro comuni. Episodi di discriminazione e ignoranza universalmente da condannare.
Il Corona Virus è un virus abbastanza contagioso e potenzialmente mortale. Pericoloso comunque soltanto per alcune fasce della popolazione: i più anziani, deboli, i soggetti con difese immunitarie già molto basse e persone già affette da malattie proprie del sistema respiratorio (anche croniche). La mortalità è ancora complessivamente non superiore al 10% (ogni 100 contagiati, 90 sono guariti e 10 morti). La mortalità per le persone sotto i 40 anni (incluse quelle con basse difese immunitarie e già ammalati di altri mali alle vie respiratorie) è quasi nulla (sotto l’1%). Leggermente più alto il rischio per gli over-40 (si parla comunque di una mortalità intorno all’1%). Maggiori i rischi per gli over 70 (dall’8 al 14% a seconda dell’età).
Esistono moltissimi modi per evitare il contagio: limitare la propria presenza in luoghi pubblici/di pubblica aggregazione (locali affollati, spazi aperti affollati/molto frequentati), evitare contatti con persone che presentano i sintomi del COVID-19 (forte mal di testa, febbre, problemi alle vie respiratorie, tosse, polmonite… ), lavarsi spesso e frequentemente le mani, evitare di toccarsi la bocca o il naso con le mani. Può essere d’aiuto indossare dei guanti e forse indossare delle mascherine (specifiche, non generiche).
Si raccomanda, in caso si presentino i sintomi da Corona Virus, di non presentarsi in Pronto Soccorso, ma di chiamare il 1500 (valido anche per chiedere informazioni sul virus) o, in caso di sintomi molto gravi ed acuti, di chiamare il 112.
Il nostro territorio si adegua alle ordinanze nazionali e regionali. Riportiamo di seguito le parole del sindaco Josehf Facchini e dell’Amministrazione comunale e le ordinanze delle istituzioni:
𝗖𝗢𝗥𝗢𝗡𝗔𝗩𝗜𝗥𝗨𝗦 – AGGIORNAMENTO ore 21:40
Ecco in anteprima l’ordinanza esecutiva di Regione Lombardia sulla questione #CoronavirusItalia che domani presenterò più dettagliata per il Comune di #Lumezzane, a seguito della riunione serale in Prefettura.
Restano valide tutte le informazioni che ho dato nel post di questo pomeriggio e vi invito, se ancora non l’avete fatto, a condividerlo per massimizzare l’informazione il più possibile. Questo il link:
https://www.facebook.com/1964924400300978/posts/2602424146550997/
Non basta la collaborazione tra gli enti istituzionali e le autorità locali, anche una corretta informazione è fondamentale per non cadere nelle trappole delle bufale e far si che tutto si svolga nei modi indicati dagli esperti.
Un pensiero e plauso a tutti gli uomini e le donne che si stanno dando da fare incessantemente per trattare questa situazione di emergenza al meglio.
Grazie anche ad Attilio Fontana e alla nostra Regione, sempre pronta con rapidità e prontezza per affrontare anche le sfide più difficili (a differenza di chi sta al Governo centrale, sulla cui sciatteria e lentezza è meglio sorvolare 🤦♂️)
È bello sapere che ci sia chi è pronto a dedicare tutto se stesso alla propria comunità e a lavorare DAVVERO per il bene dei propri cittadini.
Come detto, domani ci sarà l’incontro in Prefettura. Vi tengo aggiornati, buona serata a tutti.

La distribuzione del nostro giornale (“Il Punto Lumezzane”) nell’edizione di Febbraio avverrà regolarmente secondo le date indicate


