La decrescita (non propriamente felice) lumezzanese, per quanto concerne la popolazione, deve essere contrastata. Questo uno degli obiettivi della giunta Facchini. Ma i buoni propositi devono concretizzarsi poi in azioni pragmatiche.
Ecco allora che ieri sera, in conferenza stampa, il sindaco di Lumezzane ha ufficializzato un progetto per aiutare i valgobbini a restare nella propria terra.
“Un segno importante di vicinanza alla famiglia è l’incentivo alla proprietà della prima casa”, spiega il primo cittadino.
Ecco allora un bando che prevede l’erogazione di un contributo per giovani single, coppie o nuclei monoparentali che copra una rata del mutuo o del finanziamento ottenuto per l’acquisto, la costruzione o il rifacimento dell’abitazione.
Facchini, davanti alla costante diminuzione della popolazione (circa duemila abitanti persi negli ultimi dieci anni) parla di “Un plus per far girare il vento”.
Per quest’anno sono stati stanziati 30 mila euro, con mille euro massimi per ogni aderente per cinque anni, il che significa, logicamente, che la cifra aumenterà negli anni successivi per far fronte alle nuove richieste che si sommeranno.
Le domande dovranno essere presentate entro il 30 settembre e saranno valide per transazione dal I° gennaio 2020.
Saranno previste anche delle premialità, ad esempio un 20% in più per ogni figlio o se si risiede a Lumezzane da minimo un decennio. Ipotizzando quindi una rata media di 500 euro, 100 euro vengono aggiunti per ogni figlio e altrettanti 100 se da dieci anni si risiede in terra valgobbina.
Per allargare al massimo la possibilità di aderire, l’amministrazione ha allargato l’Isee: 25.000 per le persone che vivono sole (fino ai 35 anni o fino a 42 anni se soli ma con figli) e 50.000 per le coppie (la cui somma dell’età sia meno di 79 anni).
L’operazione, conclude il sindaco, non è disgiunta poi da altri impulsi posti in essere per agevolare la natalità (carta bimbo, bonus bebè, contributi per asili).


