Il colpo sarebbe avvenuto a fine Gennaio. I rapinatori avrebbero sfruttato l’assenza di un sistema di sicurezza centralizzato e un cantiere per penetrare nell’edificio e compiere il fattaccio. I computer erano collocati nell’aula di informatica. Si trattava di quattordici pezzi, comprati direttamente dalle famiglie degli studenti e dai loro insegnanti grazie ai punti bonus raccolti facendo la spesa all’Esselunga. Quattro anni di sacrifici per poter dare ai piccoli, finalmente, uno strumento moderno e valido su cui lavorare.
Immediata la reazione. Mentre le forze dell’ordine cercano i responsabili, i bambini hanno scritto una commovente lettera, congiuntamente alla referente per l’aula informatica, nella quale invitano i rapinatori a fare la cosa giusta, non solo per loro, ma anche per la comunità. Ricordiamo infatti che questi bambini sono il futuro della comunità, e se loro non saranno messi nelle migliori condizioni possibili per eccellere, tutti ne risentiranno. Anche genitori e insegnanti si sono da subito mossi per raccogliere nuovi fondi ed equipaggiarsi con nuovi computer.
Nell’edizione cartacea verrà pubblicata integralmente la lettera redatta dagli studenti.


