Lumezzane non vuole arrendersi a quello che alcuni dicono essere: “Il suo destino”. La città è pronta a tornare: tornare a sognare, tornare a crescere, tornare a lavorare. Pura nostalgia del passato, quella di Josehf Facchini e della sua Amministrazione? No.
Una task-force è stata assemblata per assistere alla creazione dei nuovi piani urbanistici legati allo sviluppo di Lumezzane. Si punta a migliorare la qualità della vita in Valgobbia: rendere più vivibile la zona, ottimizzare gli spazi e garantire qualità e quantità del lavoro. Solo impedendo che le aziende delocalizzino e, anzi, riportando indietro chi lo ha fatto,si può garantire la stabilità dei nuclei familiari della nostra comunità.
I piani per lo sviluppo economico lumezzanese sono già in cantiere, e paiono essere condivisi da amministrazione ed enti privati. Anche nell’urbanistica e nell’architettura si parla di sviluppo: stop al consumo dei terreni e idee sulla crescita (metaforica e non solo) delle infrastrutture industriali. Si parla di torri, ma torri che possano garantire un basso impatto ecologico-ambientale e una piacevole visuale. Un rilancio dell’utile, per la Valgobbia, ma anche del bello.


