Il Collettivo Kaos Abbandona lo Stabile in Via Repubblica 54 ma non Cessa l’Attività

Il Collettivo Kaos Abbandona lo Stabile in Via Repubblica 54 ma non Cessa l’Attività

3 gli anni di attività e uno quello speso ad impedire lo sgombero degli ambienti da loro occupati in Via Repubblica 54 a Lumezzane. Il Collettivo Culturale Antifascista Kaos ha così preso la decisione di abbandonare in autonomia lo stabile, ma senza rinunciare, nella maniera più assoluta, all’impegno assunto già in occasione della loro fondazione.

Le attività quindi continueranno, così come i loro progetti. A Facebook è affidato il loro comunicato, che qui in seguito riportiamo:

Esattamente un anno fa iniziava il presidio a Lumezzane perché, dopo quasi tre anni di politica antifascista, la Fondazione Ds, proprietaria dell’immobile, sostenuta da Anpi e Arci locale, aveva deciso che le attività del Kaos non dovessero più continuare. Durante i 207 giorni di permanenza costante abbiamo provato svariate volte a risolvere la controversia chiedendo incontri e chiarimenti, sia pubblici che privati, senza che nessuna delle parti abbia mai preso seriamente in considerazione le nostre richieste. A novembre la proprietà , con gli unici metodi comunicativi che possiede, ci ha nuovamente impedito l’accesso ai locali. Il tentativo questa volta è risultato definitivo in quanto tutte le vie d’entrata sono state bloccate, come ulteriore precauzione è stata apposta una telecamera ed è stata interrotta la fornitura elettrica. Il concetto che da un anno cerchiamo di far arrivare alle altre parti è che non c’è mai stata un’ occupazione e che l’intera questione si sarebbe potuta risolvere attraverso il dialogo, l’ascolto e la comprensione. Anpi Lumezzane 4 anni fa ci da la possibilità di utilizzare gli spazi per le attività del Collettivo e poi, contrariamente, si schiera a difesa del mero interesse economico della Fondazione Ds e del fantomatico circolo Arci che, oltre la dicitura, non ha nulla riguardante l’attività socio-culturali che dovrebbe svolgere.

Anche se la nostra esperienza come Collettivo a Lumezzane è conclusa continueremo a tener monitorato lo spazio per evitare che si ripetano situazioni già accadute in passato come la programmazione di eventi dell’Arci con la presenza di simpatizzanti dell’estrema destra locale.
La Casa del Popolo di Lumezzane è stata costruita per essere vissuta dai valori dell’Antifascismo, della condivisione e della socialità. Tenendo sempre ben saldi questi ideali abbiamo lavorato facendo spesso sacrifici per poter dare a tutti la possibilità di avere uno luogo aggregativo in Val Trompia. Qualsiasi artista, scrittore, musicista e singola persona ha avuto l’opportunità di esprimersi in libertà in uno spazio inclusivo e senza vincoli. Nonostante, al momento, non ci sia un posto fisico i nostri progetti riescono a resistere anche grazie al fatto che, per essere attivi, non serva per forza un ritrovo fisso.
L’impegno che abbiamo dimostrato anche nell’ultimo anno non è stato vano ma si tratta di utilizzare le nostre capacità per la ricerca di un nuovo KAOS in cui porteremo l’esperienza fatta e i valori che hanno sempre accompagnato il nostro Collettivo Culturale Antifascista. Svuotare il KAOS non è stato semplice perché la prima cosa che ci è saltata all’occhio sono stati tutti i danni fatti da chi ha cercato, per un anno, di mandarci via non solo danneggiando la struttura ma anche e soprattutto i simboli che abbiamo portato all’interno. La rabbia è salita nel vedere rotto il quadro commemorativo per Oreste; colui che fin dall’ inizio ha creduto in noi più di tutti e colui che ha partecipato alla crescita di quel posto. Il quadro non era una semplice rappresentazione ma aveva un forte valore affettivo e politico ed è stato distrutto da chi lo conosceva e ha condiviso con lui esperienze politiche per molto tempo. Il Kaos è riuscito a vivere per anni in una zona ostile come Lumezzane grazie alla nostra determinazione e agli sforzi fatti ma siamo consapevoli che la nostra presenza non sarebbe durata a lungo senza il sostegno di tutti coloro che hanno appoggiato e sostenuto il progetto del Collettivo. Per questo ci teniamo a ringraziare tutti i musicisti, illustratori, scrittori e artisti di vario genere che hanno collaborato con noi nel tempo e, in particolar modo, tutti coloro che ogni anno ci supportano e sopportano durante i 18 giorni di festa Radio, permettendo di migliorare i progetti del Kaos.

Continuiamo la ricerca di un nuovo posto cercando, in concomitanza, di portare avanti i progetti. Questo è solo un arrivederci, ci troverete dietro le barricate, ai nostri posti.

CHI CHIUDE UNO SPAZIO SOCIALE SI DEVE VERGOGNARE!!