DI ELISA BELOTTI
Domenica 12 gennaio la
rassegna In Proscenio proporrà il suo terzo spettacolo che andrà in scena alle
ore 17.30 nel teatro dell’oratorio di San Sebastiano. Si tratta di “Non vada
scalzo chi semina spine” ad opera della compagnia Teatro Camminanti.
Il gruppo è attivo dal 2012 e i suoi membri sono professionisti del teatro, della danza
e della musica. Tutti questi elementi vengono fusi e rimescolati per generare uno spazio
creativo continuo, che non smette mai di produrre cultura. Ogni componente collabora con
diverse realtà teatrali della provincia di Brescia e porta all’interno di questa compagnia
le sue molteplici esperienze.
Essa è quindi uno spazio in cui ritrovarsi e condividere ciò che si ha appreso altrove.
Dal 2016 il gruppo decide di intraprendere una strada nuova. Inizia a coinvolgere
un centinaio di ragazze e ragazzi non professionisti, tra i 10 e 30 anni, che seguono dei
percorsi laboratoriali di educazione teatrale e, al termine di essi, portano
sul palcoscenico un evento itinerante che si svolge durante un’intera giornata. Gli
spettacoli sono curati da Michele D’Aquila, che si occupa della drammaturgia, e
da Valentina Salerno, a capo della regia, e prevedono anche la collaborazione con
il gruppo percussionistico Appel, addetto alla parte musicale. Negli ultimi tre anni
Teatro Camminanti ha messo in scena spettacoli che spaziano dal mondo antico
a quello rinascimentale, lavorando ad esempio sui testi teatrali di Shakespeare,
sull’“Iliade” e sul mito del Minotauro, un essere mostruoso con il corpo d’uomo e
la testa di toro. L’ultima produzione riguarda il “Racconto dei racconti”,
l’adattamento cinematografico risalente al 2015 de “Lo cunto de li cunti” di Giambattista
Basile. Questo è proprio lo spettacolo proposto al pubblico lumezzanese con il
titolo “Non vada scalzo chi semina spine”. Sono riprese alcune delle fiabe napoletane di Basile
pubblicate tra il 1634 e il 1636 e vengono riportate in vita grazie
alla recitazione e alla musica, fino a creare uno spettacolo adatto a un pubblico di
tutte le età. L’ingresso è gratuito e questa rivisitazione di antiche storie attende di
incantare e stupire con il suo fascino chi siederà in platea.


