Dalla passione per i bar e i primi drink a Lumezzane, ri-
gorosamente dietro al bancone, per arrivare in pochi anni
al 44° posto nella classifica dei migliori locali di tutto il
mondo. Quella di Fabio Cavagna, ormai noto a tutti come
“Benjamin”, è una parabola in ascesa che oggi tocca un
punto altissimo e getta le basi per altri futuri, auspicabili,
successi.Quella di Fabio non è certo la prima storia di un
lumezzanese che, dopo aver appreso un mestiere in cui si
riconosce e sente suo, cerca e trova fortuna al di fuori dei
confini territoriali. Casomai è il settore lavorativo che è
inusuale, ed è anche per questo che vale la pena conosce-
re la storia di Fabio. Nato professionalmente tra i locali di
Lumezzane, dove ha iniziato a coltivare la passione per
il mondo dei cocktail, la carriera nella bar industry sboc-
cia nella capitale economica d’Italia: Milano. E pensare
che proprio a Milano il nostro Fabio ci andò per studiare
filosofia all’Università, mai pensando di poter trasforma-
re la sua passione in una professione così totalizzante e
portatrice di tali successi. L’incontro con il mondo del
“1930” si può vedere in due modi: casuale o predestina-
to. Perché solo il caso o il destino potevano mettere in
condizione Fabio di incontrare Flavio Angiolillo e Marco
Russo, titolari della catena di locali milanesi di successo
che comprende il “MaG café”. Proprio loro quasi 7 anni
fa decisero di aprire un locale più accogliente e intimo,
per dedicare ai propri clienti la maggior attenzione possi-
bile: il “1930”, appunto. Un locale atipico, se si pensa al
tipico bar. Si tratta infatti di quei locali denominati “spea-
keasy”, bar segreti che si ispirano all’epoca del proibizio-
nismo e che vivono sul filo dei passaparola (nonostante
questa sia l’epoca dei social network e delle condivisioni
ostentate). Qui è dove gli elementi vengono a contatto
e, tra una battuta sull’età e l’altra su un film, dove “Fa-
bio Cavagna” diventa “Benjamin”.Siamo nel 2014, da
lì in avanti inizierà un percorso condiviso che vede
Fabio-Benjamin accrescere conoscenze, competenze,
professionalità e spessore.
[GIACOMO ZOBBIO]
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