Il candidato della Lega e centro destra Josehf Facchini (oltre che di Lumezzane Popolare) non riesce a raggiungere il 50% + 1 necessario per aggiudicarsi la poltrona di primo cittadino di Lumezzane che, essendo un comune di oltre quindicimila abitanti, necessita della maggioranza assoluta onde andare al ballottaggio: si è fermato al 47,73% dei consensi.
“Un risultato molto molto positivo, che per poco non sarebbe stato straordinario” ha dichiarato al Punto a caldo Facchini spiegando: “Ora non ci sono più dubbi: chi vuole la continuità voti Matteo Zani, chi vuole il cambiamento ed è della lega e del centro destra scelga noi”.
Mauro Sigurtà sostiene che non il candidato ma il simbolo della Lega ha fatto da padrone e che, pur non nascondendo il dispiacere di essere arrivati terzi e sperando in un risultato migliore, manifesta la soddisfazione per il risultato raggiunto dal gruppo giovani.
Matteo Zani parla di un grande successo per la differenza tra il risultato delle amministrative e le europee, significando quanto i cittadini abbiano premiato il lavoro di questi cinque anni e la convincente proposta per i prossimi.
Il 9 giugno 2019, esattamente a due settimane dalla votazione, si procederà quindi al ballottaggio tra i due candidati maggiormente votati, ossia appunto Josehf Facchini e Matteo Zani, sostenuto dal Pd e dalla Civica per Zani che ha raggiunto circa il trenta per cento.
Giocheranno un ruolo fondamentale gli astenuti (quasi il 30%) al primo turno e i votanti per Mauro Sigurtà, che rappresentano quasi il venti per cento.
Indubbiamente gli stessi elettori di Forza Nuova, nella corsa ad ogni singolo voto, dovranno scegliere quale dei due schieramenti o quali persone ritengono più vicine alla propria sensibilità.
Al ballottaggio non si vota per i consiglieri: le preferenze restano quelle del primo turno.
Ecco i risultati del primo turno
JOSEHF FACCHINI 47,73 %
ENRICO SALVINELLI 2,8 %
MAURO SIGURTA’ 18,86 %
MATTEO ZANI 30,61 %
A questa tornata amministrativa gli iscritti erano: 17.710 e i votanti 12.610 pari al 71.2% degli aventi diritto


