La “Bomba d’acqua” di ieri ai livelli del 1981: danni e paura in Valsabbia

La “Bomba d’acqua” di ieri ai livelli del 1981: danni e paura in Valsabbia

Aveva predetto che sarebbe stata un’estate anomala. Ma nessuno aveva predetto la violenza dei temporali di ieri. Le nubi, giunte da Sud-Ovest, hanno iniziato a scaricare acqua intorno alle 8.30 della scorsa mattinata.

Dalla Sala operativa della Comunità Montana, dove i funzionari della valsabbia, assieme a quelli provinciali, hanno gestito la Protezione Civile nei disagi creati dal nubifragio, la situazione è chiara: «sono caduti 80 mm di acqua, più del doppio di un normale temporale, per più di mezz’ora. Ma un normale temporale non dura più di qualche minuto».

Il Chiese, sebbene si sia gonfiato più di 2 metri, è riuscito a drenare tutta l’acqua. Ma non è andata così bene nei paesi interessati direttamente: a Odolo, scesa dal monte, l’acqua è penetrata in paese occupando la piazza, dove ha raggiunto mezzo metro di altezza. 

A Cagnatico una ruspa è stata divelta dal cantiere dove era stata posizionata, e un’automobile ha rischiato di essere trascinata nelle fauci del fiume. Ad avere la peggio è stata Preseglie, con una frana che ha isolato, seppur brevemente, il paese saldeno da Pregastine.

Non si vedeva un’alluvione simile dal 1981. Ma i dati, noti a livello mondiale, ci suggeriscono di prepararci ad un futuro di questo tipo: pagheremo in questo modo decenni di inquinamento globale.