Se ne è andato Adriano Rinaldi, in lutto il mondo politico (ma non solo) valgobbino

Se ne è andato Adriano Rinaldi, in lutto il mondo politico (ma non solo) valgobbino

MATTEO SALVATTI


Quando ero piccolo, al mare, c’era il rito delle cartoline. Ci si recava dal tabaccaio, che in bresciano si chiamava tabacchino, e si faceva ruotare quell’aggeggio che io non sapevo come si chiamasse. Il titolare mi spiegò un giorno il nome: carousel, ossia espositore girevole, di cartoline. Appunto.

Lì si vedeva il mare, la spiaggia, la sabbia, gli ombrelloni, ed anche se si era a pochi passi di distanza, pareva di scorgerli nuovamente, per la prima volta, e sceglievi con dovizia quale immagine inviare ai propri cari, i quali, non potendo assorbire l’originale, avrebbero captato l’entità grazie a quella cartolina. Questa immagine mi è venuta in mente quando ho saputo della scomparsa di Adriano Rinaldi, segretario della Lega di Lumezzane, di soli sessantotto anni. Ho pensato che se la lega fosse un mare, lui, Adriano, era come quelle cartoline che lo rappresentano, che lo sintetizzano, che sanno fan assaporare il gusto, il sapere, il sapore di quell’essenza.

E come nel “carousel”, anche in quello informatico, ecco tutte le cartoline che ritraggono quel mare, dove lui c’è, dove ci sono i gazebi, dove ci sono i manifesti da appendere, dove ci sono i sorrisi come colonna sonora degli eventi, ci sono gli abbracci, tanti, sì, i tanti abbracci, ci sono i politici famosi, i momenti conviviali, ci sono le vittorie, c’è la storia di un partito nell’iride di un uomo.

Ma succedeva, sempre da bambino, che quella voglia di comunicare agli altri quel bello (che in greco significa tanto bello quanto buono, di valore) mi portasse a girare l’espositore fino a quando le cartoline col mare erano finite ed iniziavano quelle dell’interno del paese, dove si notavano gli scorci del paese, gli edifici storici, i monumenti. Allora diventavo triste, perché era scomparso il mio mare.

Ma poi mio papà, il Padre, mi ricordava che anche il mare a volte si storicizza per incoraggiarci alla riflessione e non solo alla flessione della fatica quotidiana, ma comunque, lo garantiva: il mare era lì, era proprio lì dietro, anche se non riuscivo a scorgerlo, e che, in quella posizione, io non vedevo più le cartoline, ma le cartoline erano esposte meglio ai raggi del sole, alla brezza marina e avrebbero impresso ancora meglio, come in un timbro, la loro unicità. Questo vorrei dire alla mamma Lucia, alla moglie Sonia, al figlio Alessandro, alle sorelle Flora, Liliana e Fiorella, ai fratelli Amelio, Gianbattista e famiglia, a Graziano, alla cognata Cinzia, al cognato Giuseppe, a tutti i parenti, a tutti gli amici, a tutti coloro che erano legati a lui dalla fede politica o da un sentimento fraterno. Adriano è stato la rappresentazione fisica, plastica, di quel mare che pare impossibile credere si sia prosciugato.

Come immaginare un incontro senza di lui? Un momento da immortalare senza il suo sorriso? Sarebbe come accorgersi che quel mare che ingloba tutti e che sa essere severo nei momenti giusti e di grande cuore in altrettanti, quel mare che si è dato per scontato fosse sottratto ai nostri occhi.

Ma noi sappiamo che non è così. Sappiamo che Adriano Rinaldi continuerà ad attendere l’innocenza di quel bambino che saprà, nel ricordo, nel continuare a battersi per i suoi ideali, nel non arrendersi, nel dimostrare la sua fedeltà che basterà girare l’espositore per ritrovare sempre, nel tempo, quelle immagini che non invecchieranno mai, per ritrovare lo stesso mare, per trasmettere agli altri la stessa passione.

 

Qualche pensiero (tra i centinaia composti) in suo ricordo…

Ci ha lasciati un grande leghista ma soprattutto un grande amico… buon viaggio Adriano
Stefano Borghesi

 

La politica lumezzanese perde un punto di riferimento. Lascia un dolore incolmabile nel cuore di tutti noi, militanti della Lega e amici, ma anche un po’ figli di quest’uomo gentile, sincero, a volte severo ma con un cuore grande. Caro Adriano, quante cose ci sarebbero da dire per ricordarti e raccontare chi sei stato per noi… non eri solo il segretario ma molto di più… un esempio, un maestro, una guida, un padre politico, un amico vero…Quante giornate abbiamo passato insieme sotto il nostro immancabile gazebo… quante battaglie abbiamo affrontato, soffrendo per le sconfitte e gioendo per le vittorie… sempre fianco a fianco, nel male e nel bene…La tua determinazione, la tua passione, i tuoi valori e il tuo impegno sono stati per me un modello da seguire, un insegnamento da conservare. Ora che non ci sei più, io mi sento smarrito… ma so che da lassù continuerai indomito a lottare per le nostre idee e i nostri valori, vegliando su di noi come hai sempre fatto. E come cantava De Gregori, “sempre e per sempre dalla stessa parte mi troverai”
Resterai sempre nei nostri cuori, caro nostro Adry. Grazie di tutto…
Josehf Facchini

 

Noi non ti dimenticheremo mai. Per tutto ciò che ci hai insegnato, per ogni gazebo che hai organizzato, per l’esempio che ci hai sempre dato, per i valori di militanza che ci hai dimostrato, per la dedizione alla Lega che ci hai trasmesso, per il genitore politico che sei stato.
Grazie di tutto Adriano…
Giacomo Zobbio

 

Ea una bella persona, positivo, umile e solare. Era nata una empatia che andava oltre la militanza politica.
Giancarlo Comincini

 

Non ho parole per esprimere il vuoto che la tua assenza sta lasciando. Oggi, mentre rifletto su ciò che significavi per me, mi rendo conto di quanto fosse prezioso il nostro confronto, il modo in cui le tue idee brillavano e il tuo sapere illuminava le mie giornate. Ogni conversazione con te era una fonte di ispirazione e saggezza e adesso mi sembra impossibile non poterti pià ascoltare. Ancora non riesco a credere che il tuo sorriso non risuonerà più nei nostri incontri. Ricorderò sempre la tua volontà di aiutare gli altri.
Giò

 

Voglio ricordarti così, con quel modo di fare che ti faceva apparire un po’ burbero, severo, ma una volta entrati nel tuo cuore veniva fuori l’uomo allegro, gentile, premuroso e sincero.
Cry