Monte Piana, un capitolo di storia tra memoria e rinascita

Monte Piana, un capitolo di storia tra memoria e rinascita

Gemma Donati – A Lumezzane, nelle scorse settimane, è stato presentato il libro di Alberto Gottardo intitolato “Monte Piana-Monte Pianto“, dedicato agli eventi bellici che si sono svolti durante la Prima Guerra Mondiale su questo importante fronte alpino. Gottardo, capitano degli Alpini nella riserva e presidente dell’associazione che dal 1983 cura il Museo Storico all’aperto del Monte Piana, è da sempre appassionato di storia della Grande Guerra e, grazie alla collaborazione di lunga data con i volontari del gruppo “Amici del Monte Piana”, ha contribuito al ripristino delle opere militari italiane e austriache di quel luogo così emblematico.

Il libro offre un’approfondita narrazione cronologica delle vicende accadute tra il maggio 1915 e il novembre 1917, un periodo in cui il Monte Piana fu teatro di sanguinosi combattimenti che misero alla prova le truppe, composte in buona parte da soldati impreparati alle dure condizioni della montagna. La pubblicazione non si limita a descrivere le azioni militari, ma esplora anche come i soldati riuscissero ad adattarsi a un ambiente tanto ostile, trasformandolo in base alle esigenze della guerra e alla necessità di sopravvivere.

Nel testo si alternano descrizioni dettagliate delle battaglie con racconti più intimi sulla vita quotidiana dei soldati, le loro difficoltà e gli sforzi per trovare momenti di normalità in un contesto dominato dalla violenza. Attraverso i diari personali e le testimonianze dirette dei protagonisti, Gottardo riesce a trasmettere lo stato d’animo delle truppe durante i momenti più critici e il legame che si era formato tra loro. L’intento dell’autore è chiaro: tramandare la memoria di un tragico capitolo di storia e assicurarsi che le sofferenze vissute possano essere conosciute e ricordate dalle generazioni future, per evitare che tali tragedie si ripetano. La rinascita del Monte Piana, oggi museo a cielo aperto, è un simbolo di questo impegno e del desiderio di onorare la memoria di chi lottò e cadde su quel fronte.